La giornalista Sonia Sodano, che si occupa di sport, è stata oggetti di insulti sessisti sui social network. «Ancora l’assurda convinzione che una giornalista non possa occuparsi di calcio. Tanto assurda, secondo alcune persone, da sentirsi in diritto di offendere ed insultare la collega che da anni si occupa seriamente e in modo professionale di sport – ha affermato Cristina Liguori, presidente della Commissione pari opportunità del Sugc – Un’idea maschilista e inconcepibile secondo cui se una donna si occupa di calcio deve per forza intrattenere una relazione con un calciatore. Il commento apparso su facebook scritto contro Sonia Sodano è di una volgarità unica e lede la dignità della collega e di tutte le giornaliste del settore sportivo e non. Saremo accanto a Sonia nel caso in cui voglia denunciare questa persona».

«Il linguaggio dell’odio che caratterizza oggi la comunicazione, soprattutto social non può e non deve passare inosservato: ciò che è stato scritto in maniera non solo offensiva ma anche denigratoria della persona, alla collega Sonia Sodano, è sintomo di una società che non sa più distinguere il reale dal virtuale, dove ci si nasconde dietro una tastiera, forti di navigare in un mondo, quello del web, senza una regolamentazione adatta e senza la possibilità reale di punire chi usa le parole in modo tanto abominevole – afferma Nunzia Marciano, delegata del Sugc per le questioni che attengono al linguaggio dell’odio – Alla collega, e amica, va naturalmente tutta la mia personale solidarietà, certa che l’impegno, anche del nostro sindacato è quello di portare sempre più sotto i riflettori, il grave problema del linguaggio offensivo e dell’odio». Il Fatto Vesuviano si schiera chiaramente accanto alla collega che tra l’altro è del nostro territorio, dando voce anche all’area vesuviana ed in particolare alla sua Somma Vesuviana di cui è originaria.