Carenza di dottori in organico, l’Asl Napoli 3 Sud costretta a demedicalizzare alcune postazioni. Non mancano le polemiche di utenti e sindacati ma la Direzione Generale dell’azienda sanitaria fornisce rassicurazioni: «La nuova organizzazione – si legge in una nota diramata dall’ufficio stampa dell’Asl Napoli 3 Sud – con la demedicalizzazione della postazione di San Gennaro Vesuviano e la presenza h 12 del medico nelle postazioni di Torre del Greco e Pompei, non inficia l’assistenza sanitaria in emergenza sul territorio, in attesa della fine del corso di formazione dei medici di emergenza che porterà all’immissione di nuovo personale con il rispristino del servizio».

«I soccorsi etichettati con i codici rossi e gialli – prosegue il comunicato – possono essere assicurati dalle ambulanze confinanti nella tempistica prevista dalla normativa, essendo situate a pochi minuti di percorrenza». L’organico medico del sistema 118 della Napoli 3 Sud negli ultimi mesi si è ridotto di diverse unità. «Ciò è dovuto – spiegano ancora dall’Asl – principalmente al fatto che sono state assegnate le zone carenti a tempo indeterminato di emergenza 118 quasi contemporaneamente da parte di tutte le Asl della regione. Tale assegnazione ha comportato che diverse unità mediche assunte con contratto a tempo determinato hanno scelto altre aziende sanitarie in quanto non residenti sul territorio aziendale della Napoli 3 Su d.A tutto ciò si e aggiunto il decesso di un medico dipendente e la quiescenza per raggiunti limiti di età di altre due unità».