Home Attualità Ecco le 10 notizie più lette dell’anno nel Vesuviano SFOGLIA LA CLASSIFICA

Ecco le 10 notizie più lette dell’anno nel Vesuviano SFOGLIA LA CLASSIFICA

Non solo le terribili tragedie, purtroppo fisiologiche ogni anno in qualsiasi territorio, ma anche tanto “gossip”, insomma le notizie che solleticano i più curiosi, come anche gli incidenti stradali più disastrosi ed infine i casi giudiziari irrisolti. Sono questi gli argomenti che nel 2019 hanno maggiormente attirato l’attenzione dei lettori de “Il Fatto Vesuviano”. Nelle prossime pagine proponiamo le classifica delle dieci notizie più lette, e sicuramente ci sono delle sorprese, anche perché sono fuori dalla top ten fatti che invece sono stati molti sentiti come le retate di camorra contro i clan, gli arresti eccellenti nella politica, e ancora le tante vittime anche giovanissime delle strade.

[nextpage title=”Ginevra uccisa dal papà a San Gennaro Vesuviano: era la nipote dell’ex assessore, l’uomo piantonato”]Un terribile fatto avvenuto la scorsa estate. Il papà che ammazza la figlioletta e tenta il suicidio. Ora l’uomo sta bene e dovrà affrontare l’accusa dell’omicidio della piccola. Segue l’articolo di quel tremendo giorno.

Non c’è ancora alcun provvedimento restrittivo nei suoi confronti, ma è piantonato in ospedale Salvatore Narciso, l’uomo che intorno a mezzogiorno ha lanciato la figlia di 16 mesi, la piccola Ginvera, dal balcone del secondo piano di un appartamento in una palazzina a San Gennaro Vesuviano, dove abitano i suoceri, e poi ha tentato il suicidio. La nonna materna della piccola, Lisa Bifulco, era stata assessore a San Gennaro Vesuviano, dunque si tratta di una famiglia molto nota. L’uomo è intubato, in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita, ed è guardato a vista dai carabinieri che indagano su quanto accaduto in via Cozzolino 117.

La coppia non abitava lì, bensì a Caserta; lui lavorava in uno studio legale, la mamma, Agnese D’Avino, era dottoressa, e non c’è traccia nè di eventuali denunce nè di liti violente in presenza di parenti o amici. Di certo nella coppia qualcosa non andava, anche se l’unico diverbio accertato sinora c’è stato ieri sera, ma per futili motivi, dicono i testimoni, che non avrebbero potuto far ipotizzare un epilogo così tragico. L’uomo ha aspettato che la moglie uscisse dalla stanza e poi ha gettato la piccola al suolo, buttandosi nel vuoto subito dopo anche lui. La bimba è morta sul colpo, lui è stato soccorso dai sanitari del 118 chiamati dai vicini che hanno allertato anche i militari dell’Arma. Il pm di turno, che ha imposto uno stretto riserbo sulla vicenda, ha sentito la moglie e i suoceri dell’uomo, e sta acquisendo altre testimonianze e i primi rilievi per valutare le contestazioni da muovere.

[nextpage title=”Uomo di Nola stroncato da malore a casa di una giovane donna separata”]Qui, probabilmente, non è stata la vittima a fare notizia ma il luogo dove i fatti sono accaduti, a casa della presunta amante. E fatti del genere continuano ad attirare tantissimi lettori, finendo addirittura nella top ten annuale. Segue l’articolo di qualche mese fa.

La notizia ha fatto certamente parlare tanto, ma dietro si nasconde una tragedia: quella di un uomo stroncato da un malore. La vittima è di Nola ed ha perso la vita a casa di una donna più giovane e separata del Casertano. Inutili i soccorsi. A dare la notizia è il quotidiano Edizione Caserta. L’uomo è stato trovato nel letto della donna ma quando sono arrivati gli uomini del 118 non c’era più nulla da fare. Sono stati poi avvisati i familiari di Nola, tra l’imbarazzo generale. È stata poi una ditta di pompe funebri a prelevare la salma e portarla a casa dopo il via libera del magistrato di turno.

[nextpage title=”Sara filmata mentre moriva a Pompei, corpo riesumato e incubo avvelenamento”]Una giovane donna morta, Sara Aiello, ed un caso giudiziario riaperto anche grazie all’intervento di Chi l’ha Visto?. La vicenda sta facendo discutere tanto oltre a provocare interesse per quello che se confermata sarebbe una storia ai limiti dell’assurdo. Ma a decidere sarà chiaramente la magistratura che finora ha accertato la morte naturale. Segue l’articolo risalente a qualche settimana fa.

Sarà riesumata e sottoposta ad accertamenti la salma di Sara Aiello, la mamma 36enne morta quattro anni e mezzo fa a Pompei mentre il marito la filmava con il telefonino. Il caso è stato riaperto dopo le numerose richieste ai giudici e dopo le pressioni dell’opinione pubblica a seguito dei tanti programmi che si sono occupati della morte della donna originaria di Pimonte.

L’incubo è che Sara possa essere morta per avvelenamento ed in questo caso i sospetti cadrebbero proprio sul coniuge e sui motivi che l’avrebbero spinto a girare il video mentre la moglie esalava gli ultimi respiri. L’uomo si è sempre difeso dicendo che quella non era la prima crisi di cui Sara era stata vittima e che il medico gli aveva chiesto un filmato per fare una diagnosi.

[nextpage title=”Terribile schianto sulla Statale 7bis tra Nola e Pomigliano: tir sfonda il guardrail, conducente ferito”]Un incidente che solo per fortuna non provocò una strage. Di seguito l’articolo di un disastro evitato.

Ha probabilmente perso aderenza per il fondo stradale reso viscido dalla pioggia, sfondando il guardrail e mettendosi di traverso sulla quasi intera sede stradale. Minuti di terrore sulla Statale 7bis tra Nola e Pomigliano in direzione Villa Literno, dove questa mattina il conducente di un tir ha perso il controllo del mezzo pesante rischiando una strage.

Solo per fortuna nessun autoveicolo è stato preso in pieno dal grosso camion che per alcuni secondi è sembrato come impazzito. Il camionista è rimasto ferito ma per fortuna non sarebbe in pericolo di vita. Traffico in tilt su tutta la Statale in attesa che vengo rimosso il mezzo pesante. Una scena davvero terribile, ad ogni modo, per chi si è trovato sul posto.

[nextpage title=”Belen risposerà Stefano: visita ad un locale di Boscotrecase per il ricevimento di nozze”]Qui è gossip allo stato puro. Si parla di Belen e del suo matrimonio con l’allora ex Stefano De Martino. La coppia visitò una location dell’area vesuviana. L’articolo che segue risale all’estate.

Sembra tornato allo splendore d’un tempo l’amore tra la showgirl argentina, Belen Rodriguez, ed il ballerino e presentatore di Torre Annunziata, Stefano De Martino. I due, infatti, dopo il riavvicinamento a seguito della precedente rottura, pare siano intenzionati a risposarsi. In realtà pare fossero destinati a farlo ad Ibiza, ma ora tutto dovrebbe virare nell’area vesuviana, precisamente a Boscotrecase, dove Belen è stata avvistata nei giorni scorsi pubblicando anche alcune storie sui social.

Belen e Stefano potrebbero dunque coronare la loro riunione al Blue Marlin Club, e non a caso la showgirl argentina si è mostrata in visita nella chiesetta esclusiva del locale vesuviano all’interno del cosiddetto “borgo”. Chiaramente a consegnare le fedi non potrà essere che il piccolo Santiago, nato proprio dalla prima unione tra la Rodriguez e De Martino, oggi certamente più maturi di qualche anno fa.

[nextpage title=”Antonio ridotto in fin di vita dopo un incidente a Ottaviano, condannata la ragazza senza patente”]Un risvolto giudiziario su una storia di qualche anno fa. Una condanna per un incidente che ha causato gravi danni, dopo aver rischiato di ucciderlo, ad un ragazzo di San Giuseppe Vesuviano. In questo caso il grido di “giustizia è fatta” e la notorietà di una famiglia perbene e benvoluta hanno contributo al gran numero di lettori. La notizia è dell’autunno appena trascorso.

È stata condannata dal Giudice di Pace al pagamento di una provvisionale e delle spese legali. Si tratta E. V., la ragazza di Ottaviano che a bordo di una Bmw senza patente ed assicurazione Rca travolse e quasi ammazzò Antonio Pappacena, all’epoca dei fatti 23enne di San Giuseppe Vesuviano. Nei giorni scorsi la sentenza che ha definito il quadro del terribile impatto avvenuto in via Prisco a Ottaviano tra il 16 ed il 17 gennaio del 2016 e di cui Antonio porta ancora addosso i segni di cui alcuni probabilmente irreversibili.

I giudici hanno accertato che era la ragazza senza patente e residente ad Ottaviano alla guida del veicolo. La scatola nera installata sulla Fiat Panda del giovanissimo imprenditore è stata decisiva: quando è avvenuto l’impatto Antonio era praticamente fermo all’incrocio, poi è giunta la vettura di grossa cilindrata a velocità sostenuta. Quella collisione ha provocato grossi danni cerebrali al ragazzo che è stato per mesi tra la vita e la morte. Poi gli anni di riabilitazione che continuano. Oggi Pappacena sta recuperando, ma è sembrato tutto un miracolo visto quando dissero i medici ai genitori Giuseppe e Giusy subito dopo il ricovero in ospedale in rianimazione.

Papà Giuseppe è chiaro e deciso: «Se oggi siamo riusciti a fare emergere la verità è solo per una serie di fattori dovuti all’attenzione della nostra famiglia. Dapprima la scatola nera, poi dei bravi avvocati e periti che fortunatamente ci siamo potuti permettere, oltre chiaramente alla fame di giustizia». Secondo quanto riferito dagli stessi genitori di Antonio e così messo agli atti, la ragazza aveva provato a fare cadere le responsabilità sul ragazzo, innanzitutto negando di essere lei al volante: «Nonostante tutto – dice ancora papà Giuseppe – da allora nessuno ci ha chiesto scusa, nessuno ci ha domandato quali fossero le condizioni di nostro figlio e per questo siamo molto arrabbiati. Ora abbiamo avuto giustizia, ed è una piccola soddisfazione ma c’è ancora tanto cammino da fare».

[nextpage title=”Nozze “speciali” a Palma Campania: maxi-manifesti e Castello delle Cerimonie su Real Time”]Il gossip va fortissimo, al punto che ai piedi del podio c’è una coppia come tante di Palma Campania il cui matrimonio è finito su Real Time a Il Castello delle Cerimonie. Noi ne anticipammo la storia, annunciata con tanto di manifesti 6×3 nella cittadina.

Palma Campania si è svegliata questa mattina in piena area di festa. Merito di un matrimonio, quello di Massimiliano e Rosa già annunciato in città con i manifesti 6×3 fatti affiggere dagli sposi per annunciare il loro sogno d’amore. Ma c’è di più: l’evento avrà la sua apoteosi con il banchetto luculliano al “Castello delle Cerimonie” con le fasi salienti delle nozze che saranno trasmesse dall’omonima trasmissione di Real Time. In città sono già arrivate le telecamere ed è grande l’attesa anche da parte dei semplici curiosi.

Intanto Piazza De Martino è già addobbata per accogliere Massimiliano e soprattutto Rosa con la funzione religiosa in programma nella parrocchia del Santissimo Rosario. Secondo quanto appreso i novelli sposi, una volta uniti in matrimonio, arriveranno in elicottero al Castello dello storico “boss delle cerimonie”, don Tobia Antonio Polese, ora gestito di figlia e genero. Un matrimonio in grande, dunque, così come faceva presagire il manifesto dove gli sposini spuntano in primo piano sullo sfondo della Torre Eiffel di Parigi.

[nextpage title=”Zombie a San Giuseppe Vesuviano: la follia di Samara spaventa e blocca il traffico”]Sul podio lo spauracchio di questo autunno: il Samara Challenge. Le ragazzine vestita come il personaggio horror si sono viste ovunque ma quanto avvenuto a San Giuseppe Vesuviano ha attirato un’attenzione particolare.

L’ultima follia del web si è trasferita già da qualche sera nel Napoletano e stavolta è sbarcata a San Giuseppe Vesuviano. “Challenge” – questo il nome dato alle pazzie contemporanee – che ha messo per qualche minuto a ferro e fuoco l’area della cittadina ai piedi del Vesuvio. La zombie Samara di The Ring, o meglio la sua emula, ha spaventato ed ha bloccato il traffico nella zona della stazione sangiuseppese, destando un po’ di paura ma soprattutto moltissima curiosità.

Secondo quanto si apprende la ragazza sarebbe ora ricercata dalla polizia, mentre sono già tanti i video che stanno circolano in rete della “apparizione” a San Giuseppe Vesuviano. In Italia sono stati già segnalati diversi casi, mentre appena l’altra sera altre ragazze vestite da Samara erano state avvistate a Ponticelli e ad Afragola, dove qui la donna le ha addirittura prese da un gruppo di giovani. Chiaramente non esistono zombie, ma è altrettanto umano spaventarsi anche si tratta soltanto di uno “scherzo” seppur piuttosto brutto e pesante.

[nextpage title=”Sant’Anastasia, lite al funerale tra il parroco ed i parenti del defunto: caos in chiesa”]Quello che accade ai funerali, se fuori dalle righe, desta sempre tanto clamore. Così anche un momento di dolore diventa notizia e fa audience, come nel caso di Sant’Anastasia con la lite tra i familiari del defunto ed il parroco durante il rito religioso. A seguire l’articolo.

Un familiare del defunto si sarebbe sentito male, creando chiaramente confusione. Ma il parroco non l’avrebbe subito capito cominciando a richiamare in maniera aspra i familiari dell’uomo di cui si stavano svolgendo i funerali. Tanto è stato sufficiente per scatenare il parapiglia nella parrocchia di Santa Maria La Nova a Sant’Anastasia, dove si sono vissuti momenti di tensione. I familiari del defunto, infatti, hanno replicato a muso duro al parroco che dall’altare – a dire di qualcuno in maniera fin troppo burbera – chiedeva di riportare la calma. Tuttavia, sono volate “solo” parole grosse, anche se quanto accaduto è argomento di discussione in tutta la città, di cui grossa parte si è schierata con i parenti del povero trapassato.

[nextpage title=”A30 a Palma Campania: nel tir con un milione e mezzo di euro, arrestati due camionisti”]Un po’ a sorpresa, viste le tante notizie del 2019, l’articolo più letto è relativo ad un maxisequestro di denaro sporco avvenuto all’altezza dello svincolo di Palma Campania. I soldi erano nascosti in un tir. Segue l’articolo del mese scorso.

Sono stati fermati per un normale controllo dalla polizia stradale di Nola, ma hanno subito mostrato segni di insofferenza. I fatti sull’A30 in direzione Nord, nei pressi dello svincolo di Palma Campania. Ad insospettire ulteriormente le forze dell’ordine è stato il rimorchio trovato vuoto. A questo punto il mezzo pesante è stato sequestrato e l’intuizione dei due agenti è stata confermata in sede di ulteriore perquisizione. Durante la perlustrazione è stato rinvenuto sotto al mezzo un cassone di acciaio ancorato alla struttura. A quel punto i due camionisti hanno aggredito le forze dell’ordine provando a scappare, ma sono stati bloccati ed arrestati. La loro posizione si è ulteriormente aggravata quando è stato aperto il contenitore: all’interno c’erano 28 pacchetti sigillati con nastro per imballaggio, con banconote di vario taglio per un valore di 1,5 milioni di euro. I due sono stati interrogati ed al momento non hanno fornito risposte soddisfacenti in merito al denaro. In manette sono finiti un 36enne di Maglie ed un 48enne di Cuggione. Secondo quanto hanno raccontato, i camionisti sarebbero partiti da Gioia Tauro diretti a Torino.

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