Zona Rossa del Vesuvio, passa la sanatoria per le case costruite prima del 2003


10079

«I cittadini della zona rossa del Vesuvio riacquistano un loro diritto. Grazie al voto favorevole in Consiglio regionale dell’emendamento presentato dal Partito democratico sblocchiamo la possibilità di esaminare le pratiche di condono per civile abitazione presentate in base alla legge 724/1994 e 47/1985. In questo modo sosteniamo da un lato i Comuni nella corretta interpretazione della norma e dall’altro i cittadini che non debbono vedersi negati i permessi a costruire in sanatoria, già avviati» Così Mario Casillo, capogruppo del Pd. commenta il voto che ieri ha permersso di dare una svolta a una materia complicata e controversa. Non si tratta di dare il via libera a nessuna nuova volumetria – precisa Casillo – ma ora i Comuni potranno fornire una risposta certa alla richiesta di condono avanzata dai proprietari che vivono in abitazioni realizzate prima dell’entrata in vigore della legge regionale 21/2003, che non permette la costruzione di nuove edificazioni nell’intero perimetro della zona rossa. Sono sostanzialmente state sbloccate migliaia di pratiche in attesa di permessi a costruire in sanatoria ai sensi delle leggi del 1994 e 1985. «È una risposta che dovevamo dare ai cittadini che pur avendo pagato, fino ad ora, non hanno mai visto esaminate le proprie pratiche», conclude Casillo.



Una misura condivisa anche dall’opposizione, in particolare da Forza Italia che però con il capogruppo regionale Armando Cesaropuntualizza quanto la presenza in aula del centrodestra sia stato determinante: «Persino in presenza di impegni ufficialmente assunti con i sindaci del Vesuviano – dice Cesaro – il solito centrosinistra si defila»: l’approvazione della «norma di chiarezza» si deve «solo e soltanto al nostro impegno, alla presenza seria e concreta del centrodestra, visto che come al solito la maggioranza non aveva i numeri per approvarla», conclude Cesaro, secondo il quale «rispetto a una materia ancora fortemente lacunosa e poco rispettosa delle esigenze dei sindaci e dei diritti dei cittadini avremmo potuto e sicuramente dovuto fare di più».

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE