Sos del papà vesuviano a Di Maio: «La mia ex ​ha portato mia figlia a Zanzibar»


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«Voglio rivedere mia figlia, che la mia ex compagna, senza permesso, ha portato a Zanzibar con l’aiuto del suo governo». È l’appello che Davide Napolitano, 42 anni, di Portici ( Napoli), padre di Layla, 5 anni, rivolge al ministro degli Esteri Luigi Di Maio. La madre di Layla, Sharifa, lunedì scorso, con la scusa di andare a fare visita a uno zio del compagno residente nel Nord Italia, ha fatto perdere le tracce.



La liason tra Davide e Sharifa è stata piuttosto travagliata, c’è anche un procedimento giudiziario in piedi. Secondo il racconto reso dal 42enne, già in altre occasioni la ex ha preso la figlia ed è scappata, portandola via con se, impedendo al padre di poterle stare vicino. Per quasi due anni e mezzo, da settembre 2016 allo scorso maggio, Davide non ha visto la sua bambina che risulta regolarmente iscritta nello stato di famiglia della madre di Davide. Un rapporto travagliato che lo scorso maggio, quando madre e figlia si rifanno vedere, spinge Davide a bloccare il passaporto della bambina, inutilmente.

Mercoledì scorso, due giorni dopo la fuga, Davide riceve una videochiamata di Sharifa: «Ho visto Layla e ho riconosciuto la casa di Zanzibar. Ho giusto il tempo di fare uno screenshot e poi Sharifa stacca la telefonata», racconta. Da allora il silenzio. «Deve essere riuscita a riportarmi via mia figlia con l’aiuto del suo governo che le ha procurato un altro passaporto, forse anche falso. Lì avere un documento è facilissimo», spiega. Stamattina Davide si è recato dai carabinieri di Portici ( Napoli) dove, riferisce, ha presentato formale denuncia di sottrazione internazionale di minore.

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