Esasperati, delusi da notizie che ogni giorno diventano sempre più preoccupanti, con il rischio concreto di trovarsi l’indomani senza occupazione. Sono i marittimi, quelli i più deboli, quelli che hanno sempre vissuto nel precariato ma solo grazie al gruppo Onorato avevano trovato una tranquillità di lavoro, che permetteva loro di fare una vita dignitosa. Ora purtroppo tutto questo rischia di finire, magari è anche difficile spiegare per loro, ma le notizie che giungono non sono positive. Un piano industriale che prevedeva la vendita di due navi, con l’arrivo da parte della società acquirente di altre due navi, ma con un saldo in liquidità di oltre settanta milioni di euro, avrebbe permesso alla società di portare avanti uno sviluppo che si sarebbe concluso nel 2022 e 2023 con l’arrivo di due nuovi traghetti più grandi del mondo e che avrebbe assicurato una certa stabilità lavorativa ai tantissimi marittimi. Così una delegazione sta protestando in maniera durissima davanti alla chiesa di Piazza Palomba a Torre del Greco con tanto di cappio al collo.

Il sindacalista napoletano Giuseppe Alviti candidato sindaco alle ultime elezioni a Torre del Greco aveva speso giuste rivendicazioni per la categoria dei Marittimi e già da allora diffidò di strumentalizzare i lavoratori per fini elettorali: «La storia purtroppo mi ha dato ancora una volta ragione cmq ribadisce sempre la sua concreta presenza quando in ballo ci sino dignità e vita per gli operai», ha concluso la nota di Alviti.