Striano vieta i fuochi d’artificio: multe fino a 200 euro per i trasgressori


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Sta facendo discutere e non poco, l’ultima ordinanza sindacale, con la quale da alcuni giorni si vieta a Striano l’utilizzo di qualsiasi tipologia di botti, petardi e fuochi d’artificio. Il provvedimento sindacale è stato adottato a seguito di numerose proteste e segnalazioni giunte al Comune e all’autorità di pubblica sicurezza, contro i rumori molesti arrecati da botti e petardi. Non è infatti da ieri che a Striano è capitato di spaventarsi di colpo o di svegliarsi in piena notte per lo scoppio di botti adoperati a scopo privato in occasione di banchetti, feste e cerimonie. Spesso con il consenso illecito dei gestori di locali pubblici. Con l’ordinanza – che prevede sanzioni amministrative per i trasgressori da 25 a 200 euro – si cerca dunque di arginare un malcostume che ha assunto nel tempo una palese abitudine, arrecante un costante disturbo alla quiete pubblica, oltre che rappresentante un pericolo per l’incolumità fisica e, in alcuni casi, per la sicurezza degli edifici, pubblici e privati, presso i quali si fa uso dei fuochi artificiali.



Non mancano le prese di posizione in merito all’ordinanza. Da un lato c’è chi accoglie con favore il provvedimento, palesandone anche i connotati educativi e di rispetto civico. Ma c’è d’altra parte chi ne evidenzia i tratti “estremi” in quanto la stessa ordinanza vieterebbe l’utilizzo di qualsiasi tipologia pirotecnica. E a Striano sono presenti alcune attività di rivendita di botti e fuochi d’artificio, per le quali potrebbero derivarne conseguenze sulla vendita e la distribuzione degli articoli. La polemica è destinata a proseguire.

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