Registro tumori del Vesuviano: 35mila morti in 10 anni, inquinamento prima causa


2279

«I dati del registro tumori non hanno evidenziato al momento una particolare correlazione tra le discariche dell’area vesuviana e i tumori, la causa più forte nell’area è l’inquinamento atmosferico». Questo uno dei dati sottolineati da Mario Fusco, responsabile del registro tumori dell’Asl Napoli 3 nel corso della presentazione dell’apertura online di tutti i dati. Il registro dell’Asl Napoi 3 è ora a disposizione di tutti ed è il terzo in Italia a farlo il primo nel Sud. «Dai dati – spiega Fusco – non ci sono eccessi particolari. Spicca l’epatocarcinoma per alcuni comuni a Nord di Napoli ma questo è legato alla diffusione dell’epatite C. C’è poi un eccesso di tumore polmonare nell’area di Portici, dove l’inquinamento ambientale da smog è maggiore. Sul tumore polmonare emerge anche che tra i maschi scende del 2% l’anno, mentre nelle donne sale dello 0,5%, anche se parliamo ancora di cifre diverse, 100 ogni 100.000 abitanti maschi e 32 per ogni 100.000 femmine». «È evidente – ha sottolineato il governatore campano Vincenzo De Luca – la connessione diretta tra l’inquinamento atmosferico, la congestione urbana, la scarsa qualità del trasporto pubblico e le emergenze tumorali questo dato vale per tutta Italia e ci impone di migliorare gli standard di qualità ambientale. Metteremo in campo una settimana sull’ambiente nei prossimi mesi ma soprattutto dobbiamo sviluppare una campagna di informazione tra le giovani generazioni a esempio sul fumo».



Dal registro tumori dell’Asl Napoli 3 emerge, spiega Fusco, «che ci sono mediamente 6500 nuovi casi di tumore l’anno su una popolazione di un milione e 70.000 abitanti. Un dato in linea con la Campania che ha il dato più alto del Sud Italia. I tassi in Italia sono alti al nord poi scendono al centro e al sud, la Campania ha quello più alto per l’incidenza della città metropolitana di Napoli che ha 3,3 milioni di abitanti ed è fortemente urbanizzata quindi più a rischio». Il totale delle persone ammalate di tumore è in aumento e questo è un dato positivo: «Perchè – spiega Fusco – dal totale sottraiamo ogni anno chi muore e quindi vuol dire che la sopravvivenza sta aumentando viste le nuove terapie. Tutto questo ora è online perchè non siamo più noi i detentori dei dati che appartengono alla collettività». E ancora: «In 10 anni l’Asl Napoli 3 ha registrato 80mila patologie tumorali e un tasso di 35mila decessi. Oggi presentiamo il Portale open data per le patologie tumorali, il primo portale del Mezzogiorno che consente un accesso diretto e immediato del cittadino ai dati, con geolocalizzazioni che consentono all’azienda sanitaria di attivare una programmazione. Bisogna evitare distorsioni di messaggi che passano non si basi scientifici». È quanto afferma il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Gennaro Sosto.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE