Un briciolo di giustizia per i familiari del piccolo Costantino Carbone di Palma Campania deceduto a causa di un errore di diagnosi. Il Tribunale di Nocera Inferiore ha condannato il medico pediatra che la notte del 25 giugno del 2014 visitò il dodicenne di Palma Campania all’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno. La pena è di 18 mesi con tanto di sospensione. Dopo un’istruttoria dibattimentale durata oltre 3 anni i legali di famiglia del piccolo Costantino, gli avvocati Sabato Saviano e Giovanni Vecchione del Foro di Nola, sono riusciti a far emergere la verità sul caso. La morte del piccolo Costantino fu dovuta ad un errore di diagnosi e ad un’omissione di accertamenti strumentali ed approfondimenti clinici che il caso richiedeva. Il pediatra, di turno quella notte, di fronte ad una patologia in atto di “rottura diaframmatica” diagnosticò una semplice “epigastralgia” dimettendo il bambino.

Non appena tornato a casa la situazione si aggravò immediatamente ed il piccolo perse conoscenza andando in arresto cardio-circolatorio; la situazione era ormai compromessa e la perforazione agli organi interni, non diagnosticata, aveva ormai provocato troppi danni. Trasferito d’urgenza dapprima all’ospedale di Nola e poi al Santobono di Napoli i sanitari non potettero fare altro che dichiararne la morte cerebrale. Nobile fu il gesto della famiglia del piccolo Costantino che decise di donare gli organi. Una morte che sconvolse l’intera comunità palmese; il ragazzino apparteneva ad una famiglia molto nota in città ed era una promessa del calcio.