Mazzata ai Gallo-Limelli Vangone: condannati a un secolo di carcere


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Processo Pandora-Matrix: un secolo di carcere confermato dalla Corte di Cassazione, andranno in cella 10 affiliati al clan Gallo-Limelli-Vangone. Si chiude così, con il rinvio ad una nuova Corte d’Appello per il ricalcolo della pena per soli tre imputati, il maxi processo sul traffico di droga a Boscotrecase. La condanna più pesante è stata quella inflitta all’esito del processo al boss Giuseppe Gallo, alias “Peppe ’o pazzo”, che dovrà scontare in via definitiva 20 anni di carcere. A riportare gli esiti del processo è il quotidiano Roma oggi in edicola. Già detenuto per altri reati e sospettato di aver partecipato all’organizzazione di un omicidio per conto dei clan di Scampia, Gallo era tornato per la seconda volta in Cassazione per discutere alcuni vizi di forma, che però non sono stati riconosciuti dagli Ermellini.



Sono tutti liberi e torneranno in carcere, invece, altri dieci uomini del clan. Tra questi spicca il nome di Luigi Mansi, per il quale la Cassazione ha confermato 16 anni di reclusione, e condannato di recente ad altri 8 anni di reclusione per aver gambizzato un pregiudicato durante una cerimonia in un ristorante di Boscotrecase. La pena di 13 anni è stata inflitta ad Antonio Ruggiero, 11 anni per Nicolò D’Amico, 10 per Gabriele Balzano. E poi a scendere: 8 anni di reclusione per Giuseppe Malvone, Raffaele Belviso, Mario Felice De Martino e Salvatore Carfora; e 7 anni per Bruno Esposito. Torneranno in appello, invece, le posizioni di tre imputati. Si tratta di Luigi Mennella (10 anni), Domenico Topo (8 anni) e Ivan Visciano (7 anni), per i quali i giudici di secondo grado dovranno ricalcolare la pena finale.

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