Sarà Carmine Nunziata l’uomo che guiderà gli azzurrini in Brasile durante la spedizione Mondiale. Esperienza all’interno delle nazionali giovanili e quel trofeo che ancora manca. Dalle convocazioni alla partenza: l’Italia Under 17 se la vedrà contro Paraguay, Messico e Isole Salomone in una coppa ricca di talenti da seguire su Sky Sport. Il tecnico al comando è un classe 1967 di San Gennaro Vesuviano, nel giro delle giovanili azzurre ormai dal 2012, in una carriera da allenatore iniziata nelle serie inferiori nel nostro calcio da quasi vent’anni (era il 2003). Di San Gennaro Vesuviano, appunto, e di mestiere centrocampista da calciatore in attività anche con Torino e Padova nella massima serie, ha deciso di intraprendere la strada della panchina senza mai fermarsi dopo la vita da giocatore, partendo dalla Sardegna e da Arzachena.

Tre stagioni in Serie D a cui ne sono seguite altrettante con tre club diversi: prima Alghero, poi la strada che porta fino a Brescia in quello che oggi è il Feralpisalò e il ritorno ad Arzachena, dove perde una finale playoff. L’esonero con il Seregno in Eccellenza e l’inizio del lavoro coi futuri campioni del calcio. Il primo step nel mondo delle giovanili è nel Milan, lui che la carriera da calciatore l’aveva iniziata con gli altri colori di Milano, quelli nerazzurri, nel lontano 1985. Un anno con la formazione Berretti rossonera e poi il via al percorso in nazionale dal 2012, prima nei panni di assistente del tecnico dell’Under 21 Devis Mangia e poi nello staff di Luigi Di Biagio. Nel 2017 il salto come commissario tecnico: tre sono i suoi Europei alla guida degli azzurrini in soli due anni. Due con l’Under 17, ed entrambi terminati con una sconfitta in finale. Nel 2018 perde la finalissima contro l’Olanda. Nel 2019 (recentissimo, lo scorso maggio) sempre contro gli olandesi, dopo aver vinto tutte le altre partite contro avversarie di grande tradizione e di grandi vivai come Germania e Spagna nel girone e Francia in semifinale.