Mercoledì 25 settembre, in occasione delle ‘Lezioni olivettiane‘, è stata svelata la nuova opera dello street artist Jorit, realizzata presso il Dipartimento Studi aziendali e quantitativi dell’Università degli studi di Napoli Parthenope. Si tratta, nello specifico, di un murale dedicato ad Adriano Olivetti, svelato al termine di un evento dedicato all’imprenditore che fondò la prima fabbrica di macchine da scrivere in Italia.

Il programma di giornata

La giornata dedicata alle ‘Lezioni olivettiane’ si è aperta alle ore 11 con i saluti istituzionali di rito. Assieme al professor Claudio Porzio, direttore del del Dipartimento di Studi aziendali e quantitativi (DISAQ), sono intervenuti anche i professori Alberto Carotenuto e Francesco Calza, entrambi della Uniparthenope. Poco dopo si è tenuta la ‘lezione’ vera e propria, a cura del professor Beniamino de’ Liguori Carino; la successiva tavola rotonda, che di fatti ha sancito la fine della parte ‘accademica’ dell’evento, si è aperta attorno alle 12 ed ha visto la partecipazione dell’ingegner Vito Grassi, dei professori Marco Ferretti, Francesco Calza, Giancarlo Cosenza ed Ettore Cinque; in aggiunta, hanno preso parte al tavolo di discussione anche l’onorevole Luigi Gallo e lo stesso Jorit.

Il commento del prof. Porzio e di Jorit

lo svelamento dell’opera del celebre street artist ha rappresentato l’atto conclusivo della giornata. Il professor Claudio Porzio, direttore del DISAQ dell’ateneo napoletano, ha così commentato l’iniziativa ai microfoni della stampa presente per l’occasione:

Jorit è stato scelto perché volendo lasciare una traccia in Dipartimento legata alla figura di Adriano, ci sembrava importante valorizzare le risorse del territorio; nonostante il suo nome e le sue origini olandesi, lo consideriamo pienamente napoletano, al passo con i tempi. Jorit ci è venuto incontro nella scelta di Adriano Olivetti perché imprenditore, innovatore, legato al concetto di territorio, basti pensare alle edizioni del movimento di comunità a cui ha dato vita Adriano”.

“Egli è legato al nostro territorio” – ha aggiunto il professor Porzio – “ed in particolare alla fabbrica di Pozzuoli e ci è piaciuto molto la scelta di Jorit di concentrarsi sugli occhi, perché è venuto fuori uno sguardo che guarda lontano, che possa essere uno stimolo per studenti e ricercatori a guardare lontano così come aveva fatto Adriano Olivetti. Poi non tutte le sue idee si sono realizzate, ma meglio avere un sogno da realizzare. Siamo quindi molto contenti sia della scelta di Jorit sia del modo in cui l’ha interpretata”. 

È toccato poi allo stesso Jorit commentare l’opera e le scelte artistiche che l’hanno ispirata: “Olivetti è stato un imprenditore illuminato, che ha sempre tenuto in considerazione le esigenze degli operai, un imprenditore avanti rispetto ai suoi tempi; credo che per questo sia importante ricordarlo come simbolo. Sono contento che sia stato fatto qui, all’Università Parthenope, un’università pubblica; credo sia il soggetto ideale per questo luogo. I simboli negli occhi? Sono due tasti, una ‘A’ e una ‘O’, ovvero le iniziali di Adriano Olivetti. Il cornicello? Non lo posso dire, è una cosa che riguarda il professore…

L’offerta formativa della Uniparthenope

L’Università propone un’offerta formativa articolata che si sviluppa in cinque rami: Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Scienza e Tecnologie e Scienze Motorie.

Fondato nel 1919, l’ateneo offre sia corsi di laurea triennali che magistrali, come si legge anche sul portale informativo UnidFormazione. L’offerta formativa per l’anno accademico 2019 – 2020 include i seguenti corsi di laurea di primo livello:

– Economia aziendale;

– Economia e commercio;

– Management delle imprese internazionali;

– Management delle imprese turistiche;

– Statistica e informatica per l’azienda, la finanza e e le assicurazioni;

– Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione;

– Ingegneria civile e ambientale per la mitigazione dei rischi;

– Ingegneria gestionale;

– Ingegneria informatica, biomedica e delle telecomunicazioni;

– Conduzione del mezzo navale;

– Informatica;

– Scienze biologiche;

– Scienze nautiche, aeronautiche e meteo-oceanografiche;

– Scienze motorie.

A queste si aggiungono le varie lauree magistrali pertinenti a ciascun ambito e la laura in Giurisprudenza a ciclo unico.