Uccise l’avvocato per i rapporti hot con la sorella: il cutoliano condannato all’ergastolo


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Macario Mariniello condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’avvocato Giorgio Barbarulo. I giudici della Corte d’Assise hanno accolto la richiesta del Procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, Antonio Centore. Il sessantenne nocerino – già affiliato alla Nco di Cutolo -, nel corso dell’ultima udienza, aveva ammesso il delitto avvenuto nel 1980: Mariniello si introdusse, armato di pistola, all’interno del palazzo nel quale Barbarulo aveva il suo studio. Lì, il nocerino, trovò la sorella, in stato confusionale, in atteggiamenti intimi con il professionista. Dopo una discussione, esplose, all’indirizzo del legale, otto colpi di Beretta calibro 7.65. I fatti furono ricostruiti solo 14 anni dopo, grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, che fornì elementi utili all’indagine. All’epoca, e proprio mentre si consumava l’omicidio, Mariniello era già ricercato per altri due delitti.



La sentenza che stabilisce l’ergastolo per il killer di Barbarulo, arriva dopo che il processo era tornato in fase preliminare, in seguito all’annullamento, da parte della Corte di Cassazione, alla luce di un problema relativo all’estradizione di Mariniello dalla Spagna: l’uomo, in primo grado condannato all’ergastolo, aveva ottenuto uno sconto in Appello grazie al riconoscimento di un vizio parziale di mente.

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