Traffico di droga, due camorristi vesuviani catturati in Trentino


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Questa mattina sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Trento 15 persone e indagate 73, perchè ritenute responsabili di reati collegati a un traffico di droga internazionale. Nel corso dell’operazione, denominata Carthago sono stati sequestrati una tonnellata di hashish e circa due chili di cocaina, che se immessi sul mercato avrebbero fruttato oltre 70 milioni di euro, cinque camion utilizzati per il trasporto e 20mila euro ritenuti provento dell’attività illecita. Alcuni dei soggetti arrestati sono ritenuti dagli inquirenti vicini al clan Gionta, altri della Società foggiana, tra questi tre cittadini marocchini residenti a Santeramo in Colle (Ba) e Boltiere (Bg) e un italiano di Torre Annunziata. Le indagini hanno preso il via a seguito del sequestro di una partita di droga disposto dalla Direzione distrettuale antimafia di Trento nel 2016 che avrebbe permesso di portare alla luce un vasto traffico di droga internazionale.



Diciannove in totale le persone arrestate dall’inizio dell’indagine, 73 i narcotrafficanti denunciati compresi alcuni esponenti della camorra e della ‘quarta mafia foggiana’, oltre una tonnellata di hashish, due chilogrammi di cocaina sequestrati, cinque automezzi confiscati che servivano per trasportare la droga da una località all’altra e ventimila euro in contanti sequestrati. È il bilancio dell’operazione Carthago portata avanti dal marzo del 2016 dalla Guardia di Finanza di Trento con le collaborazioni del Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalita’ Organizzata di Roma, il II Reparto “Coordinamento informativo e relazioni internazionali” del Comando Generale della Guardia di Finanza e la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno. Lo stupefacente sequestrato sul mercato illecito avrebbe fruttato oltre 70 milioni di euro. Due le associazioni criminali, una radicata nel nord e l’altra nel sud Italia che a loro volta avevano ramificazioni all’estero. Ai sette indagati catturati oggi – quattro dei quali dimoranti tra Trentino Alto Adige, Campania e Lombardia ed altri tre all’estero (Olanda e Spagna) – si sommano ulteriori dodici indagati arrestati in flagranza di reato. Tra gli arrestati di oggi spicca la figura di un quarantenne affiliato ad un clan camorristico di Torre Annunziata responsabile dell’importazione di svariate tonnellate di hashish in collaborazione con un narcotrafficante marocchino. Il sodalizio che operava al nord era composto prevalentemente da maghrebini e con cadenza periodica riforniva di hashish e cocaina i “mercati” delle province di Trento e Bolzano, ove lo stupefacente veniva venduto al dettaglio. La capillare distribuzione attuata da pusher tunisini e marocchini, avveniva in prossimità di istituti scolastici e, nei periodi di alta stagione, anche in alcune località turistiche di montagna. L’organizzazione che agiva al sud era localizzata in Basilicata e Puglia ed era formata da esponenti della malavita di Cerignola appartenente alla quarta mafia foggiana. In virtu’ del mandato d’arresto europeo due cittadini marocchini, dimoranti in Spagna e Olanda, sono stati arrestati dal Cuerpo Nacional de Policia, in territorio iberico, e dal Korps Landelijke Politiediensten nei Paesi Bassi.

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