Russo arrestato per spionaggio: aveva capito carpito segreti dalla General Electric di Pomigliano


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Alexander Yuryevich Korshunov, 57enne manager russo e direttore dello sviluppo aziendale della Odk, una potente società statale russa che produce motori per l’aviazione militare e civile, è stato arrestato lo scorso 30 agosto all’aeroporto Capodichino di Napoli, mentre scendeva dall’aereo con la propria famiglia per una vacanza.  L’ordine di fermo del manager è stato supportato dall’accusa di spionaggio industriale su richiesta dello Stato americano dall’Ohio. Insieme a lui è accusato di spionaggio anche un italiano: Maurizio Paolo Bianchi, 59 anni. Il manager russo si sarebbe appropriato in modo indebito di informazioni del colosso americano General Electric, che in Italia conta di 18 sedi, di cui una a Pomigliano. Tuttavia non è ancora chiaro se il manager abbia compiuto il furto in Italia o altrove.



Per gli investigatori, i contatti tra i due sarebbero avvenuti quando Korshunov era impiegato nella United Engine Corp, che comprendeva una filiale di nome Aviadvigatel (legata alla società statale russa Odk), mentre Bianchi lavorava per la Aernova di Forlì. Tra Aernova e Aviadvigatel sarebbe stato stipulato un contratto. Secondo le autorità americane, Bianchi avrebbe supportato Korshunov nella sua azione di spionaggio, contribuendo a trafugare documenti riservati. I due, incriminati negli Stati Uniti per cospirazione e tentato furto di segreti commerciali, rischiano fino a dieci anni di carcere.

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