C’è mancato poco che il trionfo fosse completo. Erano tre, infatti, le atlete italiane giunte in finale agli Europei Elite Femminili 2019 di pugilato, tutte provenienti dalla Campania. Dopo le prime due finali, l’Italia aveva trasformato in oro entrambe le medaglie. A quel punto toccava ad Angela Carini, che però nulla ha potuto, nella finale della categoria al limite dei 69 kg, contro la russa Sandakova, che si è imposta con un netto 5-0, senza però rovinare nè il torneo di Angela, che si mette al collo un comunque splendido argento, nè la giornata dell’Italia, che il meglio lo aveva fatto vedere prima. Al Pabellón “Amaya Valdemoro” della capitale spagnola, la prima a concludere in trionfo il suo torneo è stata la più attesa, l’oplontina Irma Testa, che nella finale della categoria al limite dei 57 kg ha letteralmente dominato contro la britannica Artingstall, mostrando quei lampi di classe pura che in tanti le riconoscono.

Più tardi è toccato a Francesca Amato salire sul ring, per l’ultimo atto della categoria al limite dei 64 kg. Quella della Amato è stata una finale ben più combattuta, con la polacca Rygielska che le ha provate tutte per imporsi, convincendo anche due dei cinque giudici. Troppo poco, però, perché gli altri tre hanno visto prevalere la Amato, che si è messa al collo la medaglia d’oro. Si chiude dunque un Europeo strepitoso, per l’Italia (2 ori, 1 argento, 2 bronzi) ma soprattutto per la Campania, che aveva ai nastri di partenza quattro atlete, delle quali due hanno vinto l’oro e una l’argento. Fare meglio sarebbe stato difficile.