Droga shop nel negozio di moda, condannati padre e figlio di Ottaviano


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Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha condannato padre e figlio che avevano allestito un market della droga nel loro negozio di abbigliamento a Cellole. Sei anni e otto mesi di carcere per Raffaele Boccia mentre ha inflitto una condanna a tre anni otto mesi al figlio Francesco Boccia, entrambi di Ottaviano e negozianti nel Casertano.



Nella mattinata dello scorso 14 marzo 2019, in Sessa Aurunca, Ottaviano e Caivano, militari della Stazione Carabinieri di Baia Domizia, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere traevano in arresto tre soggetti resisi responsabili dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish nel periodo dal 2016 al 2018. Le indagini, dirette dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e delegate ai militari della Stazione Carabinieri di Baia Domizia, hanno permesso di accertare che gli indagati avevano organizzato una fiorente piazza di spaccio in Sessa Aurunca, in Baia Domizia ed in Cellole, il cui fulcro ruotava intorno a due attività commerciali, entrambe riconducibili al Boccia Raffaele – il quale si avvaleva della collaborazione determinante del figlio Francesco – e di Piccolo Pamela, impiegata quale commessa nel suo negozio di abbigliamento ubicato in Cellole. Questi esercizi commerciali erano divenuti punti di riferimento per gli assuntori di stupefacenti che quotidianamente, a mezzo telefono, si rivolgevano al Boccia Raffaele, chiamandolo con appellativo di copertura “Zio Raf”.

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