Doppio Mertens per battere la Sampdoria: ecco le pagelle azzurre


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Meret: Con un intervento istintivo ed uno prodigioso in uscita su Rigoni tiene la porta immacolata. Voto 6.5



Koulibaly: Una sola leggerezza in uscita, poi a tratti il KK che conosciamo. Voto 6.5

Maksimovic: Ordinato e attento. Voto 6.5

Mario Rui: Poche leggerezze, spinge con costanza. Voto 6.5

Di Lorenzo: Suo il cross che Mertens capitalizza, disciplinato e lucido. Voto 6.5

Elmas: Sempre nel vivo del gioco, sfiora la marcatura; personalità e qualità, il ragazzo fa ben sperare. Voto 7

Fabian Ruiz: Primo tempo a corrente alternata, meglio nella ripresa quando ha più spazio a disposizione. Voto 6.5

Zielinski: Può e deve fare meglio, anche lui migliora nel secondo parziale. Voto 6+

Callejon: Solito equilibratore tattico, si accentra molto e si regala una girata a volo di spettacolare bellezza, Audero manda out. Voto 6+

Lozano: Vicino alla prima rete al San Paolo, tecnica, imprevedibilità e velocità. Voto 6+

Mertens: Una doppietta e una traversa…. Voto 7.5

Llorente: Metà del raddoppio è suo! Voto 6.5

Insigne: Due volte vicino al gol. Voto 6+

Younes: Voto 6

Ancelotti: Nel primo tempo bastano 10 minuti intensi per sbloccare la gara e sfiorare il raddoppio, un rischio in un contropiede troppo simile a quello di 14 giorni addietro, ma un controllo sostanzialmente tranquillo della gara. Ripresa a senso unico, zero pericoli e l’impressione di avere il match in pugno, ancor più dopo il raddoppio. Vittoria meritata, giunta senza particolari patemi, con il più classico dei risultati e con un gol per tempo. Troppe polemiche, troppi sterili e noiosi blablabla in queste due settimane trascorse senza la A, per fortuna arriva il campo che tutti zittisce. Questa rosa è decisamente e maledettamente forte, solo Ancelotti ed in parte alcuni suoi uomini ne sono pienamente consapevoli, forse ci manca un pizzico di esperienza, forse a volte si pecca di ‘superficialita’, ma se tutti i ragazzi cresceranno, dando il loro contributo al giusto amalgama tattico e mentale, e se noi ci ZITTIAMO, limitandoci a tifare (soffrire e godere, amare e bestemmiare), possiamo divertirci. Nota un po’ stonata di questo sabato settembrino, con San Paolo semi-nuovo dopo il maquillage estivo: il pubblico, non tanto nella quantità, quanto nella qualità. Per larghi tratti sembrava di essere al teatro, e l’assenza del tifo organizzato in curva B (scelta che prescinde da società e squadra), non è una scusante; manca la cattiveria, l’odio/rivalità sportivo/a verso l’avversario, il fiato sul collo, la spinta/carica emotiva ai nostri .. tutto appare dovuto, semplice, logico, scontato, tristemente mondano e “borghese”. Si riparta da quei cori spontanei e veri, che hanno preceduto la rete del 2-0, si riparta dal legame puro e incondizionato verso Partenope e l’Azzurro… Tutto il resto non è tifo.

Arbitro: Qualche dubbio sul primo giallo, poi direzione senza sbavature. Voto 6

Sampdoria: Partenza particolarmente in salita con tre sconfitte consecutive; difficile capire l’effettivo valore della compagine doriana.

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