Carabiniere di Somma Vesuviana ucciso: altro giallo, anche il collega era senza pistola


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Anche Andrea Varriale, il carabiniere in servizio con Mario Cerciello Rega, il militare ucciso a coltellate nel quartiere Prati, a Roma, nella notte tra il 25 e il 26 luglio, era senza pistola. La notizia, riferita oggi da alcuni quotidiani, sarebbe stata ammessa dallo stesso Varriale durante l’interrogatorio dei magistrati coordinati dal procuratore reggente Michele Prestipino, ai quali avrebbe appunto riferito che la sua pistola era rimasta nell’armadietto.



Il particolare era stato già anticipato da Agenzia Nova lo scorso 2 agosto. In quella occasione, il comandante provinciale dei carabinieri di Roma, Francesco Gargaro, attraverso gli operatori della sala stampa del comando provinciale, aveva ribadito «la posizione sostenuta nella conferenza stampa del 30 luglio, ovvero che il carabiniere Andrea Varriale era armato nella notte tra il 25 e il 26 luglio scorso nel corso dell’intervento in cui ha perso la vita il vice brigadiere Mario Cerciello Rega e che, come dichiarato, l’arma è stata tolta al Varriale subito dopo i fatti e messa in sicurezza».

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