Blitz dei vigili a Palma Campania: chiuse tre sartorie irregolari GUARDA LA GALLERY


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Ancora un’azione coordinata tra gli uffici Suap del Comune di Palma Campania e la Polizia Municipale, ha portato alla scoperta di tre attività artigianali, nello specifico sartorie, gestite da cittadini provenienti dal Bangladesh, che operavano, anche grazie al supporto di professionisti locali, in difformità con la normativa vigente. Due di esse sono state chiuse per il mancato invio all’ente della relativa documentazione, mentre nella terza sono state riscontrate difformità planimetriche che hanno portato alla revoca dell’agibilità del locale.



«Non si allenta – spiega il sindaco Nello Donnarumma – la morsa contro chi, nonostante le nostre continue iniziative, nel più totale sprezzo non solo delle leggi, ma anche dell’evidente pericolo cui si va ora incontro, continua ad operare nell’illegalità. Il riferimento, ovviamente, non è solo agli immigrati che avviano e lavorano in queste sartorie, ma anche ai professionisti locali che di tale situazione continuano ad approfittare. Una piaga contro la quale continueremo a combattere, mettendo sul campo tutte le nostre forze, fino a quando non avremo raggiunto il nostro scopo, ossia quello di debellarla completamente. Una battaglia difficilissima, lo sappiamo, ma solo ponendoci l’obiettivo di vincerla, potremo pensare ad una Palma Campania non più zona franca, ma paese in cui legalità e rispetto tornino ad essere i valori preponderanti. Il lavoro svolto da uffici Suap e Polizia Municipale, a cui giunge, come sempre, il mio ringraziamento, per l’impagabile servizio che stanno rendendo alla nostra comunità, fa aumentare ogni giorno di più la mia fiducia. Abbiamo inoltrato gli atti alla Procura della Repubblica, con la quale siamo in stretto contatto per stanare quei professionisti che lucrano sul fenomeno immigrazione. Stiamo fornendo tutte le informazioni in nostro possesso e non abbiamo alcuna remora a denunciare chiunque continui a sfruttare questo business illegale, anche qualora si trattasse di persone vicine o affini. Sconfiggere l’illegalità è impresa ardua, ma non impossibile. I risultati ottenuti lo dimostrano. Noi continueremo a crederci. Soprattutto, continueremo a provarci. Con la tenacia e l’intransigenza mostrata fin dal giorno del nostro insediamento».

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