Sorvegliato speciale vesuviano evade dai domiciliari: «Arrestatemi, meglio la cella che mia moglie»


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Fugge da casa dopo una lite con la moglie e si consegna ai carabinieri: «Arrestatemi». Pasquale Nazionale, 48 anni, sorvegliato speciale di Torre Annunziata residente a Trecase, è stato arrestato dai carabinieri della stazione oplontina che, agli ordini del luogotenente Egidio Valcaccia, hanno raccolto la sua autodenuncia e l’hanno ammanettato. Nazionale, con diversi precedenti per spaccio di droga, aveva lasciato la sua abitazione di Trecase dopo una lite con la moglie. «Meglio andare in carcere» ha detto ai militari dell’Arma che l’hanno accolto nella caserma di Torre Annunziata. Consapevole di aver violato gli obblighi previsti dalla sorveglianza speciale, che prevedevano la sua residenza esclusiva proprio a Trecase, il 48enne si è consegnato ai carabinieri ed è stato arrestato.



Ieri mattina, dopo una notte in caserma, è stato giudicato con rito direttissimo ed è tornato in libertà, di nuovo a casa dalla moglie con la quale aveva litigato. Nazionale ha diversi precedenti alle spalle ed è ritenuto dagli investigatori tra i presunti pusher che avrebbero gestito fiumi di cocaina dal Sud America e dal Centro America (Santo Domingo) che arrivavano nel porto di Salerno sotto la regia dei clan napoletani che da Valencia, in Spagna, controllavano i traffici illeciti. Un fiume di droga che dal 2006 in poi ha invaso la Campania attraverso lo scalo marittimo salernitano.

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