«Siete di Napoli? Allora Fuori», ragazzi di Somma Vesuviana cacciati da discoteca ad Ibiza


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È il papà di una delle ragazze cacciate via a raccontare la triste vicenda. Salvatore Ferraro di Somma Vesuviana non ci sta e dopo averne scritto sui social network si è affidato a Il Mattino: «Giusto per raccontare, mia figlia Alessia Ylenia (papà e figlia insieme nella foto), studentessa universitaria ventunenne i vacanza ad Ibiza, si è vista negare l’accesso al locale Hard Rock di Ibiza appunto, in quanto nata e residente nella provincia di Napoli (a Somma Vesuviana per la precisione). I buttafuori una volta controllati i documenti hanno detto che loro non accettavano persone della provincia di Napoli nel loro locale. Mia figlia e gli altri amici sono andati via addolorati e mortificati e, tra l’altro, tra i cori di scherno di alcuni ragazzi milanesi che erano lì e che li hanno dileggiati. Tale comportamento è inammissibile e razzista ed è da stigmatizzare specialmente in quanto avvenuto in una struttura così nota a livello mondiale. Vogliamo mandare un messaggino tutti insieme all’Hard Rock?».



La denuncia sui social ha raccolto chiaramente proseliti e sdegno da parte dei napoletani e della popolazione vesuviana anche perché avvenuto in una notissima catena presente in 59 Paesi di tutto il mondo, una vera e propria istituzione. I fatti sono accaduto sull’isola nella notte tra il 16 ed il 17 agosto, quando Alessia Ylenia insieme ad altri ragazzi di Somma Vesuviana ed alcuni amici napoletani hanno appunto provato a trascorrere la serata all’Hard Rock senza riuscirci.

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