Prof di Carbonara di Nola morto in moto: l’ipotesi del pirata della strada


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Una tragedia ancora tutta da chiarire. La procura di Lodi ha aperto un fascicolo per capire cosa ha fatto a sbandare la moto di Cesare Sepe, il 34enne originario di Carbonara di Nola, ma residente a San Martino in Strada, nel Lodigiano, docente di cucina all’istituto Villa Igea, che ha perso la vita nella notte tra martedì e mercoledì a San Guliano Milanese. Gli inquirenti  sono al lavoro per capire più precisamente se si sia trattato di un incidente a seguito di una sbandata, mentre il centauro percorreva la provinciale da Locate Triulzi verso San Giuliano Milanese, o se c’è stato un contatto tra la moto di Sepe, una vecchia Yamaha, e un altro veicolo pirata, oppure ancora un’invasione di corsia che ha fatto sì che il giovane professore svoltasse sulla destra per andare a impattare contro il guardrail, in quello schianto risultato fatale.



La morte sarebbe dovuta a gravi lesioni alla testa e al torace del ragazzo. In attesa degli esiti dei rilievi sulla strada effettuati dai carabinieri di San Giuliano, in collaborazione con Melegnano e la Radiomobile di San Donato, il pm di Lodi ha disposto l’autopsia sul cadavere che si trova nell’obitorio dell’ospedale di Vizzolo Predabissi. Al vaglio degli inquirenti anche le telecamere della zona. L’obiettivo è cercare di ricostruire l’esatta dinamica e dunque la causa che ha poi portato Sepe a perdere il controllo della moto sulla quale viaggiava lungo la provinciale 164 a San Giuliano Milanese. A scoprire il corpo dell’insegnante sono stati alcuni passanti. Sul posto le forze dell’ordine hanno escluso che qualcuno possa aver visto l’incidente.

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