In relazione alla vicenda che ha coinvolto la struttura intermedia riabilitativa neuropsichiatrica “Villa Elisa” di Casamarciano, i legali rendono noto che, a seguito dell’accertamento effettuato dai carabinieri dei Nas di Napoli, i medicinali sottoposti a sequestro preventivo consistono in due bombole di ossigeno scadute di validità da pochi giorni, precisamente il 13 ed il 24 luglio. «Le stesse erano in attesa di essere sostituite e non erano affatto destinate ad essere utilizzate per i pazienti, ma depositate in attesa di essere regolarmente recuperate dalla competente ditta fornitrice», spiegano gli avvocati Carolina Schettino e Antonio Iannaccone, che provvederanno ad impugnare il disposto sequestro davanti al competente Tribunale del Riesame, affinché cada la presunta ipotesi di reato di tentata somministrazione di farmaci scaduti.