«Perizia psichiatrica? Non abbiamo fatto ancora alcuna richiesta in merito alla Procura, al momento è prematuro». Lo dice l’avvocato Roberto Capra, difensore di Finnegan Lee Elder, il 19enne americano che ha ammesso di aver accoltellato il vicebrigadiere dei carabinieri di Somma Vesuviana, Mario Cerciello Rega, ucciso con 11 coltellate nella notte tra il 25 e il 26 luglio. «Si tratta di un tema che valuteremo ma è presto, aggiunge il legale. A motivare questa eventuale richiesta sarebbero gli psicofarmaci che usava Elder e che sono stati trovati nella stanza dell’hotel a Roma dove alloggiava insieme con l’altro ragazzo americano che era con lui quella notte, Christian Gabriel Natale Hjort, anche lui in carcere: i due sono accusati di omicidio e tentata estorsione.