Via agli sfratti al Piano Napoli, proteste e donna colta da malore


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Urla, una donna che si sente male, le sirene dell’ambulanza. È stata è stata una mattina all’insegna dell’altissima tensione quella che si è vissuta ieri al Piano Napoli, alla periferia di Boscoreale. I carabinieri della stazione locale sono arrivati sul posto per dare esecuzione a due sfratti ordinati dal pm di Torre Annunziata, Giuseppe Borriello. Una questione annosa, che da anni rende incandescente l’intera questione sociale del Piano Napoli. Due le famiglie che i militari dell’Arma hanno fatto allontanare, non senza difficoltà, dalle rispettive abitazioni. Le operazioni di sgombero hanno avuto inizio attorno alle 13, quando sotto un sole cocente i militari dell’Arma hanno bussato alle porte dei due nuclei familiari. Dopo la bocciatura da parte della procura di ulteriori proroghe richieste dai legali delle persone coinvolte, si è quindi proceduto allo sfratto. Una delle donne coinvolte ha anche accusato un malore ed è stato necessario l’arrivo di un’ambulanza del 118. «Finiremo tutti in mezzo a una strada, non abbiamo soldi per pagare i fitti molto alti che ci sono in giro. Come faremo?», si lamentavano gli sfrattati. Una situazione che ha rischiato di divenire incandescente, ma grazie alla professionalità dei militari dell’Arma alla fine non è sfuggita di mano e le operazioni di sgombero si sono concluse senza incidenti. La scena potrebbe adesso ripetersi oggi, quando è in programma un altro sgombero in zona Gescal. Altre volte in passato, di fronte ai tentativi di sgomberi ci sono state anche reazioni dure da parte degli altri residenti, con tanto di lancio di rifiuti da finestre e balconi per rendere difficile il lavoro delle forze dell’ordine.



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