I Padovani vendevano «quasi esclusivamente cocaina, sempre con le stesse modalità e a prezzo fisso di 20 euro a dose». Il giudice tratteggia così i profili di Giovanni e Umberto Padovani, con quest’ultimo praticamente incensurato ma ugualmente ritenuto “esperto” nella gestione della piazza di spaccio del Piano Napoli di Boscoreale. Tra i tanti elementi raccolti dagli investigatori ed evidenziati dal Procuratore Pierpaolo Filippelli «emerge inoltre che i pusher utilizzavano un linguaggio cifrato a telefono per definire quantità e qualità dello stupefacente che doveva essere ceduto». «Vieni ci possiamo prendere un caffè e porti un caffè», è uno dei messaggi apparentemente senza senso ricevuto da uno dei numeri di telefono utilizzati dai Padovani.

ECCO I NOMI DEI 15 ARRESTATI. In carcere: Umberto Padovani di Boscoreale, 24 anni; Giovanni Padovani di Boscoreale, 28 anni; Salvatore Russo di Boscoreale, 39 anni; Giuseppe Borriello di Boscoreale, 45 anni; Gennaro Riccio di Boscoreale, 31 anni; Ivan Ranieri di Boscoreale, 34 anni; Gennaro Padovano di Boscoreale, 30 anni; Luigi Pecoraro di Pompei, 43 anni; Giuseppe Faraco di Giugliano, 28 anni; Raimondo Caso di Scafati, 42 anni; Cesare Barbarito di Scafati, 34 anni. Ai domiciliari: Giuseppe Buono di Boscoreale, 45 anni; Gaetano Padovani di Boscoreale, 23 anni; Gennaro Rapuano di Napoli, 25 anni, ed il cugino omonimo di 21 anni sempre di Napoli.