Movida selvaggia a Sant’Anastasia: ora i locali rischiano maxi-multe e la chiusura


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Musica ad alto volume nei locali e nei luoghi pubblici al di fuori degli orari consentiti e dopo la mezzanotte? Tolleranza zero da parte dell’Ente, in quanto il sindaco Lello Abete conferma l’ordinanza emessa in merito a giugno 2018 per regolamentare il fenomeno della “movida” ed evitare al massimo le sue degenerazioni, a tutela del benessere generale della popolazione. È un fatto che buona parte del paese sta vivendo un periodo felice nelle dinamiche delle relazioni commerciali collegate a quelle sociali, culturali e tradizionali incardinate in un contesto urbano più favorevole alla cosiddetta “movida”. L’aumento dei luoghi pubblici resi più disponibili da parte dell’Amministrazione Comunale, ad es. con zone e piazze a traffico limitato, per consentire alle famiglie, ai giovani ed alla cittadinanza tutta di “frequentarli e sostarvi” in sicurezza, da un lato ha trovato più di un esercizio commerciale pronto ad offrire servizi di vario genere con una strategia di marketing – tra cui eventi musicali, dj e/o prodotti particolarmente graditi al target di clienti prescelti – rivelatasi vincente; dall’altro ha ottenuto un considerevole aumento di giovani, provenienti anche da altri paesi, che specialmente nel fine settimana ed a tarda sera/notte affollano strade e piazze. La tolleranza zero che il sindaco ha, dunque, annunciato e che è oggetto della nuova ordinanza, tende a trovare un punto di equilibrio tra le giuste esigenze di quiete ed ordine pubblico avanzate dalla popolazione, i numerosi esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che rendono il paese fortemente attrattivo e le esigenze dei fruitori/clienti. Non è escluso il ricorso alla multa salata a carico degli esercizi ed è prevista anche la chiusura per un periodo di tempo che va da tre giorni ad un mese nei casi di ripetute inosservanze delle norme e dell’ordinanza sindacale. Sarà la Polizia municipale ad applicare l’ordinanza ed a tenere sotto controllo l’intero fenomeno, tra cui anche quello dei parcheggiatori abusivi e lo sfruttamento dei minori come parcheggiatori, senza più concedere un periodo di tempo per adeguarsi, né alcuna tolleranza.



«Sicuramente continueremo ad incentivare ed a favorire il commercio ed a puntare a rendere il paese sempre più attrattivo, ma è trascorso un anno dall’emanazione dell’ordinanza che regolamentava la movida. Un anno in cui ci sono state molte occasioni date agli esercenti per mettersi in regola e per cercare di far comprendere il senso della ordinanza stessa. Quindi c’è stata una tolleranza finalizzata a far comprendere a tutti la necessità di regolamentarsi – afferma il sindaco Lello Abete – perché è pacifico che dopo la mezzanotte la musica e gli schiamazzi devono essere evitati a beneficio dei cittadini che hanno diritto al meritato riposo. Il fenomeno della movida, nato negli anni scorsi, sicuramente è positivo, è un motivo per dire che è andata bene per i giovani, ha fatto bene al paese, ma deve migliorare. Per questo confermo l’ordinanza dell’anno scorso, per regolamentare la musica fino a mezzanotte, il fenomeno della vitalità dei luoghi pubblici e tutto quanto ruota intorno ad esso. Ma tolleranza zero! Non tutti, infatti, si sono adeguati alle norme, sono stati anche multati e non è più possibile essere tolleranti dopo un anno di sperimentazione dell’ordinanza. Va tutto bene, viviamo le piazze, ma viviamole all’interno delle regole; vogliamo salvaguardare tutti ragazzi che vivono le piazze ed anche cittadini che hanno bisogno di maggiore quiete pubblica».

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