La modella campana venticinquenne Jessica Auricchio, originaria di Ottaviano, indossa i costumi del marchio Yamamay, brand impegnato con la fondazione One Ocean, nella salvaguardia dell’ecosistema marino. Siamo di fronte ad una emergenza, il problema degli oceani rischia di essere sottovalutato. «Gli oceani hanno bisogno del nostro aiuto e la moda – sostiene la modella -può essere anche uno strumento per incrementare la consapevolezza delle problematiche legate al mare con un messaggio #savetheocean, salviamo l’oceano, insieme impegnati in un rapporto responsabile con il pianeta».

Jessica Auricchio crede che ognuno di noi possa, nel proprio piccolo, contribuire alla difesa dell’ambiente: «Forse siamo ancora in tempo per fare qualcosa. È importante che ognuno faccia la sua parte, perché assieme avremo le forze per provocare cambiamenti significativi. Sono cresciuta in una città con Il sole alto e la costa granitica che si tuffa nell’azzurro del mare. “Di mare, la felicità è un’idea semplice” così scrisse Jean-Claude Izzo. Per questo il mio primo amore è stato il mare. Sentire sulla pelle e sulle labbra il sapore dell’acqua salata è il mio ritorno all’infanzia».

La modella, consapevole dell’importanza della tutela dell’ambiente che ci circonda, ha sempre creduto in una visione panica: una percezione molto profonda del mondo esterno che crea una fusione tra l’elemento naturale e quello più specificamente umano. Ma cosa possiamo fare per salvare il mare? Ecco come risponde Jessica: «Sono convinta che un primo passo per proteggere gli oceani da inquinamento, pesca intensiva e degrado degli habitat sia smuovere le coscienze. Molti infatti guardano il mare e vedono soltanto acqua. Siamo davvero in emergenza. È importante che se ne parli, con ogni mezzo possibile, che siano anche attraverso i social. Soprattutto bisogna ridurre il più possibile il consumo di plastica, utilizzando shopper in cotone, evitando l’uso di cannucce e di detergenti che contengono microplastiche. E riciclando, per dare nuova vita agli oggetti di tutti i giorni».