Ginevra morta a San Gennaro Vesuviano, manifesti senza cognome anche a Caserta


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Manifesti funebri anche a Caserta per le esequie della piccola Ginevra, la bambina di 17 mesi uccisa lunedì scorso a San Gennaro Vesuviano dal papà, il casertano Salvatore Narciso, che poi si è poi lanciato dal balcone. Ora è piantonato in ospedale a Napoli in attesa di un intervento chirurgico. I funerali della piccola si sono svolti oggi nella chiesa dei Santi Gioacchino e Sant’Anna a San Gennaro Vesuviano, dove è avvenuta la tragedia. Sui manifesti soltanto il nome della piccola, senza cognome e l’invito a fare opere di bene a favore dei bambini.



Anche se la vicenda è ancora tutta da chiarire, sembra che l’uomo abbia fatto questo gesto perché si stava separando dalla moglie Agnese D’Avino, medico. Non ci sono state mai denunce tra i due coniugi che abitano a Caserta, solo piccole e futili discussioni. Narciso parente di un noto civilista, lavorava in uno studio legale a Caserta. La figlia è morta sul colpo inutili i soccorsi del 118. Due comunità, quella casertana e quella Vesuviana, sono ancora sotto choc per il triste epilogo.

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