Furto, sordomuto di Nola condannato al carcere: ma è subito polemica


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Deve scontare dieci mesi per furto e pagare una pena pecuniaria di 400 euro. E adesso, Sabato Vario, 54enne nato a Nola ma residente a Roselle, finirà in carcere. Lo ha deciso la procura generale di Firenze dopo l’esito del processo di Appello che si è tenuto a Firenze il 28 giugno. Il sostituto procuratore Fabio Origlio ha dato così ordine ai carabinieri del comando della stazione di Grosseto per l’esecuzione del provvedimento dopo un furto avvenuto il 26 di marzo del 2012. «Gli ufficiali e gli agenti della polizia giudiziaria – si legge nell’ordine di esecuzione per la carcerazione firmato dal procuratore della Corte di Appello – devono procedere all’arresto e alla traduzione del condannato, assicurandosi della sua identità, nell’istituto di detenzione più vicino al luogo dell’arresto, per espiare la sua pena». L’uomo, ieri pomeriggio, è stato dunque portato in via Saffi dove dovrà scontare la pena e dove dovrà rimanere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Prima di fare questo Sabato Vario, però, ha nominato Simone Falconi quale suo legale di fiducia nel procedimento penale. Il legale grossetano ha però presentato immediatamente un ricorso alla decisione. Sabato Vario, infatti, essendo invalido civile al cento per cento, non può stare in carcere. «Ieri pomeriggio – ha detto il legale grossetano – ho avuto un colloquio con il mio assistito alla casa circondariale di Grosseto in via Saffi dove è stato portato proprio ieri mattina su ordine di carcerazione dopo la sentenza emessa dalla Corte di Appello. Ma tenuto conto che il signor Sabato Vario è sordomuto ed invalido civile chiederò la misura alternativa al carcere».



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