«Un carabiniere non può pensare di andare a fare un servizio di ordine pubblico e dimentica di portarsi la pistola”. È duro il giudizio di Vittorio Feltri, direttore di Libero, nei confronti del vicebrigadiere dei carabinieri di Somma Vesuviana, Mario Cerciello Rega, morto accoltellato a Roma, commentando la notizia che il militare non avrebbe avuto la pistola d’ordinanza con sé al momento dell’aggressione di uno dei due ragazzi americani indagati per omicidio. Feltri che in un post su Twitter aveva scritto “un vicebrigadiere che dimentica la pistola in caserma e si fa accoltellare da un ragazzotto mezzo scemo fatico a definirlo eroe”, con l’Adnkronos chiarisce: «Mi dispiace che sia morto e non è che non provo compassione, però credo abbia commesso una superficialità tremenda. Non si può farsi accoltellare da un pirla diciannovenne perché non sei armato».

E sui casi, numerosi, in cui rappresentanti delle forze dell’ordine sono stati processati per aver sparato, Feltri rileva: «L’errore sta nel fatto di portare al processo chi usa la pistola quando non si può non utilizzarla. Piuttosto che farsi ammazzare a coltellate, meglio utilizzare la pistola. Se uno dei due carabinieri quella sera avesse avuto la pistola spianata mentre l’altro faceva la perquisizione, non sarebbe successo». Sulla benda a uno dei due americani indagati per omicidio, il direttore di Libero non ha dubbi: «È un metodo di tortura non giustificabile, è orrendo. Non capisco il senso di quella benda. Incomprensibile».