«Da un occhio non ci vedo più e dall’altro la visione è ombrata», dice il superboss Raffaele Cutolo nella maxi-intervista rilasciata ad Antonio Mattone per il libro su Salvia, il vicedirettore del carcere di Poggioreale morto ammazzato. «Qualche sera riesco comunque a cucinarmi la pasta e fagioli, con i legumi in scatola è tutto più facile. E poi guardo qualche programma in televisione: l’altro giorno ho visto quello di Massimo Ranieri».

Ed infine i “rapporti” con la mafia: «Falcone e Borsellino erano due grandi giudici. Ma Totò Riina era spietato, lo incontrai due volte durante la latitanza e una volta gli buttai la pistola addosso», smentendo la leggenda che vorrebbe uno sputo o addirittura di peggio come affronto del superboss di Ottaviano al capo di Cosa Nostra.