Carabiniere ucciso, la lettera del sindaco di Somma Vesuviana: «Eroe, non ti abbiamo protetto»


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«Ciao Mario, Eroe dei nostri tempi. E se questo mondo non ti ha saputo proteggere, sappi che Somma Vesuviana non ti dimenticherà mai». Lo ha scritto Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, in una lunga lettera aperta di ringraziamento alla comunità, alle autorità, alle forze dell’ordine, ai volontari, e a tutti quanti hanno permesso di «salutare» Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere ucciso la scorsa settimana a Roma, «nel migliore modo possibile» nel giorno dei funerali svoltisi lunedì nella città natale del carabiniere.



«Lunedì scorso – ha scritto Di Sarno – abbiamo salutato con una solenne cerimonia nella chiesa della Santa Croce il nostro concittadino Vicebrigadiere della Benemerita Mario Cerciello Rega. È stata una cerimonia sentita e partecipata come meritava il mio, il nostro amico. E dopo il momento del profondo dolore e della commozione è il momento di ringraziare quanti hanno fatto si che tutto si svolgesse secondo i protocolli e senza alcun intoppo. Un primo grazie va alla famiglia di Mario per aver consentito alla sua città natia un ultimo caloroso abbraccio al suo amato figlio».

Il sindaco ha ringraziato l’Arma per aver tributato «a Mario i più alti onori dovuti agli eroi caduti nell’adempimento del proprio dovere», e tutti gli esponenti delle altre forze militari ed i sindaci di altri comuni presenti alla cerimonia funebre, oltre ai volontari di protezione civile e croce rossa scesi in campo con i vigili urbani per consentire la celebrazione dei funerali in modo consono. «Un ultimo ringraziamento – ha concluso Di Sarno – va alla comunità sommesse che ha dimostrato anche in questa occasione la sua parte migliore, e con compostezza e vero sentimento ha partecipato alla celebrazione e sopportato qualche inevitabile disagio».

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