Camorra a Sant’Anastasia, i Calce incastrati dai pentiti: ecco come è scattato il sequestro


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Di Luigi Calce ne avevano parlato i pentiti. Il 61enne personaggio carismatico di Sant’Anastasia era stato indicato vicino all’ormai disciolto clan Sarno partito da Ponticelli e poi arrivato fino nel Vesuviano. Ed in tal senso per lui e per il figlio Gennaro, di 36 anni, ieri è scattato il sequestro preventivo delle aziende per circa due milioni di euro disposto dalla Dda.



Ecco quanto racconto il pentito Antonio Riccardi: «I Sarno – riferì agli inquirenti – erano contro il clan Anastasio e a loro dire, anche contro Veneruso, alleato di Anastasio, in quanto il gruppo di Ponticelli voleva impossessarsi del potere criminale a Sant’Anastasia e Volla. Un mio amico mi chiese aiuto per combattere il clan Anastasio a Sant’Anastasia. Per tale motivo gli presentai delle mie vecchie conoscenze malavitose di Ponticelli, appartenenti al clan Sarno. Facemmo vari incontri nel rione De Gasperi in alcuni appartamenti ai quali partecipammo io, Luigi Calce, Arlistico, Terracciano Claudio, Terracciano Raffaele e Gustavo Viterbo. A questi incontri i rappresentanti del clan Sarno erano tali Carmine, genero di “Peppe ’o mussillo” e figlio di “Rafele ’o tesaiuolo”, Salvatore Casella detto “pachialone” e in seguito anche Luciano Sarno che nel frattempo era stato però scarcerato».

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