Vesuvio, via libera dell’Abruzzo per accogliere i cittadini di Terzigno


1961

L’Abruzzo aderisce alla pianificazione nazionale di emergenza per il rischio vulcanico della zona rossa vesuviana. La proposta del presidente della Regione Marco Marsilio ha avuto l’ok della Giunta regionale. Il ruolo dell’Abruzzo, disciplinato con una convenzione della durata quinquennale e sottoscritta con la Regione Campania, consiste nel contribuire all’evacuazione e alla sistemazione degli abitanti residenti nel Comune di Monte Procida e Terzigno, entrambi nel napoletano gemellaggi tra Regione Abruzzo e la Campania sono conseguenti all’atto del presidente del Consiglio dei ministri che ha aggiornato la pianificazione d’emergenza per il rischio vulcanico del Vesuvio, prevedendo la stipula di protocolli d’intesa fra vari soggetti istituzionali. L’ultimo aggiornamento dei piani di emergenza dell’area vesuviana e dell’area flegrea per il rischio vulcanico ha ridefinito i confini della Zona Rossa, l’area da evacuare cautelativamente per salvaguardare le vite umane dagli effetti di una possibile eruzione. La Regione Abruzzo, da parte sua, si impegna ad assicurare il recepimento, l’aggiornamento telematico e la gestione dei dati della popolazione, l’accesso ai servizi di base della popolazione ospitata, la promozione di iniziative volte a facilitarne l’integrazione nella comunità di accoglienza.



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