Vesuvio, firmati i gemellaggi per l’evacuazione del territorio


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«Una grande azione di cooperazione istituzionale». Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, definisce la sottoscrizione dei gemellaggi tra i comuni della zona rossa del Vesuvio e dei Campi Flegrei e le Regioni e le Province autonome italiane. Il tutto sotto gli occhi del capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, e dei governatori di Basilicata, Vito Bardi, e Calabria, Mario Oliverio; del vicepresidente del Molise, Vincenzo Cotugno; degli assessori regionali di Sardegna, Gianni Lampis, e Lazio, Claudio Di Berardino. «I gemellaggi sono un’opportunità per chi non dispone di una sistemazione alternativa, in caso di allontanamento dalle proprie abitazioni – dice Borrelli -. L’esercitazione nazionale sul rischio vulcanico che si svolgerà nell’area dei Campi Flegrei il prossimo ottobre, dal 16 al 20, inserita all’interno della settimana di Protezione civile, sarà la giusta occasione per testare anche questo tipo di attività in raccordo con tutte le strutture regionali di protezione civile, i Comuni, la Regione Campania e, naturalmente il Dipartimento della Protezione civile».



E sulla vicenda della Statale 268 del Vesuvio, Borrelli è chiaro: «Avevo letto del grido di dolore di De Luca che parlava dell’ipotesi di un differimento del finanziamento per gli interventi da eseguire su quella strada e ho evidenziato a Mit e Anas. Ho parlato con il capo di gabinetto del Mit, evidenziando la questione che riguarda la statale 268 del Vesuvio. Credo che il ministero stia risolvendo tutto». De Luca sottolinea che «la Campania deve essere in grado di dare una grande prova. L’esercitazione prevista ad ottobre non è uno scherzo ma il modo serio di prepararsi ad eventi che possono essere catastrofici».

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