In questo giorno di 90 anni fa, i fedeli di Terzigno portarono la statua del glorioso Sant’Antonio davanti alla lava di fuoco che lentamente scivolava verso il centro abitato e a pochi metri dalla Chiesa. In tanti urlavano disperatamente al miracolo. L’eruzione del 4 giugno 1929 fu violenta, ed alla quale seguì la consueta moderata attività all’interno del cono svuotato.

Si tratta della penultima grande eruzione del Vesuvio. La lava cominciò a traboccare dal cratere centrale confluendo nei sentieri della Valle dell’Inferno. In un primo momento sembrava che la lava si dirigesse verso Torre del Greco. Poi cambiò completamente direzione e si diresse nell’altro versante, verso Terzigno.