Parco del Vesuvio, ambulanza fissa a quota 1000: ecco come è stata salvata la turista


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Dal 27 maggio 2019 un’autoambulanza di soccorso staziona sul Vesuvio ed interverrà per prestare soccorso in caso di necessità. Questo servizio si integra con i presidi di pronto soccorso già attivi sul Cratere. Infatti, lungo il percorso che conduce al cratere, sono dislocati 5 defibrillatori affidati dall’Ente Parco alla Guide del Presidio Permanente Vulcano Vesuvio. Questo servizio è attivo 365 giorni all’anno e sono diversi i casi in cui, l’intervento delle Guide con gli ausili assegnati dall’Ente, ha salvato vite umane. L’Ente parco Nazionale del Vesuvio, a marzo 2019, ha avviato una procedura negoziata finalizzata a garantire il servizio di ambulanza per cinque mesi continuativi nel 2019 e di sei mesi nel 2020, oltre ulteriori sessanta (60) giorni di servizio da espletarsi entro la data del 31/03/2021. A conclusione dell’iter amministrativo, il servizio di ambulanza presso il Cratere del Vesuvio è stato affidato all’Associazione Pubblica Assistenza Croce Azzurra Santa. Tutti gli oneri del servizio sono a carico dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Dunque, dal 27 maggio 2019 al 27 ottobre 2019 è attivo il presidio di pronto soccorso con ambulanza, di tipo B, sul Cratere del Vesuvio. L’ambulanza stazionerà nel Piazzale di Quota 1000 di Ercolano tutti i giorni rispettando gli orari stabiliti per le visite al Cratere. Proprio grazie a questo servizio, nei giorni scorsi, è stata salvata la vita ad un turista francese colta da un malore.



Il Servizio sarà svolto con un’ambulanza di tipo A, con un autista soccorritore e un infermiere. L’ambulanza è una “autoambulanza di soccorso”, attrezzata per il trasporto infortunati e per il servizio di primo soccorso. Il personale dell’ambulanza, interagirà con le Guide del Presidio Vulcano Vesuvio quando il servizio dovrà essere prestato sul Gran Cono. Quindi garantirà, laddove necessario, il soccorso anche raggiungendo a piedi chi ne farà lungo tutto il sentiero del Gran Cono del Vesuvio o comunque in ogni caso nel luogo in cui vi è la necessità di fornire un intervento di primo soccorso. Il Personale dell’Autoambulanza, qualora il luogo dell’infortunio sia impervio e inaccessibile, si attiverà per richiedere   l’intervento di personale specializzato di Vigili del Fuoco, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e di altri Enti. I componenti dell’equipaggio dell’ambulanza sono in possesso del brevetto BLSD (Basic Life Support – Defibrillation) per l’uso del defibrillatore. Questi, svolgeranno interventi di primo soccorso e assistenza sanitaria sul posto e laddove necessario a giudizio del personale dell’ambulanza il trasporto dell’infortunato presso la struttura ospedaliera più vicina.

Il personale dell’ambulanza si coordinerà con il 118, con il Presidio delle Guide Vulcanologiche presente sul Gran Cono, qualora ne ravviserà la necessità, la sala operativa della Protezione Civile della Regione Campania nonché il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico per i casi più gravi che richiederanno anche l’intervento dell’elicottero con verricello per il soccorso agli infortunati. L’ambulanza è dotata di un telefono cellulare a bordo il cui numero è stato comunicato, a cura dell’Ente Parco, alla centrale operativa 118 competente per territorio, per la supervisione sull’operatività dell’ambulanza e per i controlli di competenza sanitaria. L’ambulanza è equipaggiata con tutte le attrezzature previste dalla normativa vigente ivi compreso un defibrillatore anche per l’uso pediatrico.

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