Oltre 100 furti di pc nelle scuole: arrestati i due ladri di Somma Vesuviana ECCO I NOMI


4330

È stata finalmente sgominata dai Carabinieri della Compagnia di Venafro la banda dedita ai furti nelle scuole e nei Municipi di mezza Italia: Molise, Lazio, Campania e Puglia le regioni colpite. Salvatore Gatto, 39enne, e Ciro Cositore, 24enne, entrambi del Napoletano (Somma Vesuviana), sono stati quindi arrestati su ordine della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Isernia al termine di indagini serrate e certosine che hanno portato all’individuazione dei due pregiudicati quali responsabili di (almeno) ben 103 furti. I due dovranno rispondere anche di 19 tentativi di furto. I colpi messi a segno dalla coppia hanno causato danni allo Stato per 350mila euro. Un migliaio i computer e tablet asportati dai luoghi pubblici.



Ma la scorsa notte, la banda è stata inchiodata con l’accusa di furto aggravato in concorso. Al momento ancora non è stata accolta invece l’ipotesi di reato di associazione a delinquere poiché il gruppo non sempre comprendeva i due arrestati. Il capo della banda risulta essere Salvatore Gatto, già rinchiuso nel carcere di Isernia e che proprio in queste ore attendeva il verdetto del Riesame per la scarcerazione: il 39enne era stato fermato a seguito del colpo nel Comune di Sessano. Chiaramente, qualunque sarà la decisione dei giudici di Campobasso, Gatto resterà dietro le sbarre dopo il nuovo arresto di ieri che lo inchioda su 103 furti.
Ad emettere le ordinanze di custodia cautelare in carcere è stata la Gip Michela Sapio su richiesta del procuratore capo Carlo Fucci e del sostituto Maria Carmela Andricciola. Le misure sono state quindi eseguite dal Norm della Compagnia Carabinieri di Venafro.
L’indagine si riferisce ad episodi avvenuti tra il maggio e il dicembre 2018 ed è nata a seguito di alcuni furti di pc portatili e tablet subiti da diversi istituti scolastici della provincia isernina.
La complessa attività investigativa, coordinata a livello provinciale direttamente dal comandante provinciale Tenente Colonnello Gennaro Ventriglia, è stata condotta sia attraverso attività tradizionali che con attività tecniche complesse quali intercettazioni, esaminando numerosissimi tabulati telefonici intrecciati con la significativa mole di informazioni acquisite mediante l’analisi di ogni singolo furto e coinvolgendo nelle investigazioni reparti dell’Arma di cinque diverse legioni, oltre che alcuni reparti di altre forze dell’ordine.
Una attività certosina quella sottoposta al vaglio del procuratore Fucci e del sostituto Andricciola che ha permesso, come spiegato dagli inquirenti, «di smantellare una proficua opera criminale dedita alla commissione di furti di apparecchiature informatiche all’interno di istituti scolastici e Case comunali, con ingenti danni per i giovani e l’istruzione pubblica tutta. L’attività criminale aveva destato non poco allarme negli ambienti scolastici e nell’opinione pubblica, tanto da far scattare tavoli tecnici e comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica convocati dal prefetto di Isernia».

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE