Nola, l’appello di Elena: la bimba disabile di 9 anni che non riesce a muoversi in carrozzina


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«Siamo dalla parte di Elena. Attraverso le sue parole ha dato una lezione di civiltà e umanità a tutti noi. Lei è solo una bambina ma ha saputo interpretare nel miglior modo possibile le istanze delle persone affette da disabilità che, ogni giorno, sono costrette a fare i conti con la maleducazione altrui. Chi si muove in carrozzina trova continuamente degli ostacoli sul suo cammino. I marciapiedi sono pieni di scooter e automobili in sosta vietata, tavolini installati abusivamente, barriere di ogni tipo e addirittura lampioni che vengono installati su camminamenti ristretti, risultando degli ostacoli insopportabili per chi non può circumnavigarli con facilità. Più volte abbiamo organizzato iniziative con le persone disabili per mostrare l’inciviltà che, quotidianamente, rende loro la vita impossibile». Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Francesco Emilio Borrelli, esprimendosi sul video postato sui social dalla piccola Elena, una bambina in carrozzina che ha sintetizzato i fenomeni di inciviltà che rendono la vita impossibile a chi è affetto da disabilità e secondo quanto appreso è residente a Nola.



«Il caso di Elena – aggiungono Borrelli e Simioli – è quello di una bambina che, crescendo, ha diritto ad un mondo diverso, più attento alle sue esigenze. Lei ci dice che “siamo troppo concentrati su noi stessi”. Non c’è niente di più vero. Ogni volta che una persona parcheggia fuori posto, dinanzi ad uno scivolo o su un marciapiedi, dovrebbe pensare ai problemi che causerà a chi rischia di restare bloccato a causa del suo atteggiamento».

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