Calcio e malavita, il capoultrà con l’anello di Ottaviano e le iniziali di Raffaele Cutolo


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Report torna sul filone degli ultras ed i rapporti con la malavita organizzata. Partendo nuovamente dal filone legato alla Juventus, la trasmissione Rai ha posto l’attenzione sulla situazione in casa Milan: Un amico di Raffaello Bucci (dirigente ed ex ultra bianconero morto da un cavalcavia) racconta che il capoultrà che Dino Mocciola gli aveva proibito di andare allo stadio: «Aveva paura di questa persona. Io mi ricordo che mi disse che era stato picchiato, un po’ prima». L’ex cognata di Bucci, Ilaria Reale, poco dopo la morte chiede a Gabriella di incontrarla. Cosa racconta? «Che non era da solo sul ponte. Che l’avevano picchiato e buttato giù. Chiesi come faceva a saperelo, ha detto: “Sono uscita con la moglie di un boss”» Capoultrà dei True Boys è Davide Nouaimia. 42 anni, nato a Stoccarda, originario di Ottaviano. Nell’intervista si vede chiaramente che porta al dito un anello con due iniziali: R e C. Raffaele Cutolo, il boss della Nuova Camorra Organizzata, oltre al simbolo di Ottaviano. CLICCA QUI PER GUARDARE IL SERVIZIO DI REPORT.



Poi c’è la foto che ritrae anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini: «La foto ha scatenato molte polemiche. Risale a dicembre e ritrae il vicepremier Salvini, durante la festa per i 50 anni della curva rossonera, con il leader della Curva Sud, il pluripregiudicato Luca Lucci. 12 aprile 2019. Uno scooter, due uomini con il casco, cinque colpi: uno finisce nel cranio di Enzo Anghinelli. Considerato uno dei punti di riferimento dei principali narcotrafficanti su Milano e ha un passato da ultrà nel Milan, ma nella fazione che la guerra l’ha persa. Lucci, leader della Curva Sud del Milan, ha già collezionato sei anni di condanne. I primi quattro sono per un’aggressione allo stadio, nel febbraio 2009, durante il derby Milan-Inter. Lucci infatti il trono non lo ha conquistato, lo ha ereditato: a spianargli la strada e fare piazza pulita degli altri gruppi è stato un altro re: quello che sarebbe l’attuale dominatore occulto della curva Sud. Giancarlo Lombardi, detto Sandokan. Loris Grancini con Lucci va in vacanza, fa serata. Pregiudicato anche lui è leader milanese di un gruppo ultrà della Juventus, ma che è anche un uomo di peso nella malavita milanese. È l’alleato giusto per chiunque voglia regnare sulla curva a Milano. Giancarlo Lombardi, ex capo ultras del Milan, tentò di ricattare il Milan. E dopo la condanna per tentata estorsione fu accusato di aver riciclato un milione di euro per un imprenditore legato al clan mafioso Fidanzati.

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