Boscoreale, sfratto a donna incinta: la 29enne colta da malore finisce in ospedale


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Non è facile attuare un’ordinanza di sfratto, se questo deve essere eseguito nel “Piano Napoli” di Boscoreale. Nemmeno i carabinieri della stazione locale, agli ordini del maresciallo Massimo Serra, sono riusciti ieri a dare esecuzione all’ordinanza di sfratto esecutivo a carico di una famiglia residente in uno degli alloggi popolari. In un momento, la tensione è diventata altissima. I destinatari dell’ordinanza hanno opposto resistenza, mentre gli abitanti del luogo gli davano manforte, solidarizzando contro le forze dell’ordine e riversando nelle strade d’accesso al quartiere, tutti i rifiuti che avevano conservato in casa. La famiglia coinvolta nel procedimento ha tutti i requisiti per poter occupare una casa popolare, ma non risulta assegnataria dell’abitazione che attualmente sta abitando. Riuscì ad entrare nell’alloggio dove attualmente vive, mediante il consenso del vecchio assegnatario e possiede la residenza nell’abitazione risultando “contestuale” con il vecchio assegnatario. Nel corso del parapiglia, la donna destinataria del provvedimento, M.P., di 29 anni, incinta, ha accusato un malore. Sul luogo è stato necessario soccorrerla mediante l’intervento dei sanitari del 118 che hanno trasportato la 29enne al vicino ospedale di Boscotrecase. I medici le hanno prescritto 5 giorni di riposo assoluto. L’avvocato Luigi Amoruso, legale della famiglia coinvolta nel procedimento, assieme ad altre 7 persone, tutte residenti al Piano Napoli spiega: «Ora la signora è a casa, ma domani verrà sottoposta a ulteriore visita ginecologica. Chiederò un’istanza di proroga per stato di necessità, la signora al momento non può muoversi da casa per motivi di salute ed è assurdo che, nel suo stato, possa finire in mezzo a una strada”. Sarà quindi il Sostituto Procuratore della Repubblica Giuseppe Borriello, a decidere se accogliere l’istanza di proroga o rigettarla. In caso negativo, per la famiglia resta soltanto la speranza di appellarsi alla sanatoria della legge regionale sugli alloggi pubblici che prevede l’ingresso nella graduatoria di assegnazione degli alloggi popolari per i cittadini che non abbiano precedenti penali, che siano in regola con i canoni di locazione, che abbiano residenza e che siano intestatari di un contratto di fornitura elettrica. Una sentenza prossima, perché attesa a metà luglio prossimo. Il sindaco di Boscoreale Antonio Diplomatico era presente durante l’intervento delle forze dell’ordine. «La politica sta facendo i suoi passi» ha detto, ricordando che oggi un incontro in Regione scioglierà alcuni dubbi sul da farsi per le famiglie a rischio sfratto.



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