Aniello Lombardi era titolare di una licenza per uso venatorio e le armi erano state tutte regolarmente denunciate come prescrive la legge. Al presunto killer del bar di Palma Campania, infatti, il porto d’armi era stato rinnovato appena un anno fa quando aveva già 82 anni. In casa aveva cinque fucili, una pistola semiautomatica Beretta Px4 Storm, una rivoltella Colt e una pistola più piccola, la Guardian calibro 9, utilizzata per freddare a morte Giuseppe Di Francesco. Sono le armi che i carabinieri della Compagnia di Nola hanno ritrovato in casa dell’83enne Aniello Lombardi, tutte legalmente possedute. L’arsenale casalingo dell’uomo era composto pure da 290 munizioni di vario calibro.