«Questo è il mio terzo soggiorno in Italia. Il primo è stato quando avevo 14 anni. Con tutta la mia famiglia visitammo il Colosseo, le rovine di Pompei, abbiamo mangiato delle lumache sulla costiera amalfitana. Qui mi innamorai dell’Italia. Poi sono tornata a 20 anni, a studiare l’italiano, a leggere poesie, a bere vino e a fare pisolini di pomeriggio che non facciamo abbastanza negli Stati Uniti. Invece ho incontrato la tragedia e la sofferenza. Nonostante ciò, o forse per questo, l’Italia è diventata parte di me». Amanda Knox non trattiene le lacrime dal palco del festival della giustizia penale in corso a Modena e parla del suo rientro in Italia dopo 8 anni. Nel 2011 tornò negli Stati Uniti dopo la scarcerazione seguita alla sentenza di assoluzione per l’omicidio di Meredith Kercher emessa dalla Corte d’appello di Perugia. «La lingua e la cultura mi hanno formato – ha concluso Knox – e sono tornata per la terza volta perchè lo dovevo fare.