Il comizio a San Giuseppe Vesuviano del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è cominciato con circa un’ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Il leader della Lega ha infatti effettuato una sosta all’ospedale Santobono di Napoli per fare visita alla piccola Noemi, ferita in un agguato ed in pericolo di vita. Ad accoglierlo in piazza Garibaldi alcune migliaia di persone. Insomma, Salvini è riuscito a fare il pieno ai piedi del vulcano.

«Preghiamo tutti per Noemi», ha subito detto il titolare del Viminale. Poi l’attacco ai contestatori arrivati in piazza: «Grazie anche a voi là in fondo. Mi state simpatici, fondamentalmente…». In precedenza, il ministro dell’Interno li aveva apostrofati, sfidandoli a «pagare di tasca loro» il mantenimento dei migranti. Infine una promessa per San Giuseppe Vesuviano: la scuola nel bene confiscato alla mafie che accoglierà 500 alunni. Il sindaco leghista, Vincenzo Catapano ha detto: «Non abbiamo bisogno di assistenzialismo, qui abbiamo progetti ed è terra che ha sempre lavorato».