Fine pena mai ed isolamento diurno per Eugenio D’Atri, accusato dell’omicidio di Francesco Tafuro e Domenico Liguori avvenuto tra Saviano e Somma Vesuviana. I giudici hanno quindi comminato l’ergastolo all’uomo residente nell’area sommese ma originario di Barra. Il collegio non ha quindi creduto a D’Atri ed alle sue dichiarazioni spontanee, cercano di scaricare ogni colpa su Zucaro e perdi re di essere dispiaciuto per quanto accaduto alle due vittime.

Tafuro e Liguori, due bravi ragazzi, lavoravano in un centro scommesse a Somma Vesuviana, lo stesso che D’Atri, un precedente penale per droga risalente all’ottobre del 2007 e una parentela con alcuni spacciatori del rione di edilizia Conocal di Ponticelli, frequentava come cliente. I due ragazzi avevano anticipato una somma che D’Atri aveva perso al gioco (circa 24mila euro) e quando lo incalzarono per avere i soldi, lui – secondo la prospettazione accusatoria – decise di liberarsi di loro.