Il prete di Pomigliano: «Brutto che Salvini strumentalizzi le cose sacre»


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«L’impressione che mi ha fatto Salvini quando ha baciato davanti a tutti il rosario? Negativa in senso assoluto. Questo vizietto di strumentalizzare le cose sacre per fini personali e politici è una cosa brutta. Ora si è anche affidato a tutti i Santi, che non scomoderei per una battaglia elettorale. Ci convinca che la sua fede è vera». Lo dice Don Peppino Gambardella, Padre Spirituale di Luigi Di Maio e parroco di Pomigliano, oggi alla trasmissione di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Matteo Salvini è un cattolico credente, magari ha fatto quel gesto semplicemente perché lo sente. «Che sia credente bisognerebbe dimostrarlo e comunque non dovrebbe palesarlo in quel modo. Quello è chiaramente un modo per imbrogliare il prossimo». Qual è il modo giusto per palesare la propria fede? «La testimonianza, ovvero l’esatto contrario di quello che fa Salvini. Se io affermo di esser credente e poi dopo chiudo i porti e non mi curo di chi è in difficoltà su quelle navi, come la mettiamo con Gesù Cristo?». Tuttavia ci sono tanti cristiani che la pensano come Salvini. «Sono perplesso da come quelli che si dicono cristiani accolgono il messaggio di Salvini, che non è compatibile col messaggio evangelico. Dovrebbero farsi un esame di coscienza», ha concluso Don Gambardella a Un Giorno da Pecora.



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