Come da tradizione è stata la festa per l’ultimo arrivato il momento che ha chiuso la Nove Colli 2019. Tutti i volontari della manifestazione, con in testa il presidente Spada, hanno accolto con un vero e proprio boato Giuseppe Tomasino, medico nefrologo cinquantacinquenne di San Giuseppe Vesuviano. Il ciclista campano ha chiuso la prova alle 18.20, scortato come da tradizione dal camion scopa.

«La Nove Colli è una gara dura, che ti fortifica – dice Tomasino – è stata una esperienza unica, resa ancora più difficile dalla pioggia a sprazzi. Questa è stata la mia seconda volta, la prima nel 2010. Poi ho corso diverse volte l’Iron Man. La fatica di oggi mi aiuterà a preparare al meglio il prossimo Triathlon sulla lunga distanza, che affronterò a luglio. Dedico questa impresa, come tutte quelle fatte e che farò, a mio figlio che soffre di autismo. Il suo pensiero mi ha accompagnato tutto il giorno».