Cutolo, una petizione per i domiciliari: centinaia di elogi al superboss


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«Una petizione online lanciata da un criminologo per concedere a Raffaele Cutolo, storico boss della Nco (Nuova camorra organizzata), gli arresti domiciliari. È una cosa davvero inquietante, i sottoscrittori si devono vergognare. Abbiamo lanciato insieme a numerose associazioni una contro-petizione affinchè uno dei più feroci boss della camorra resti dove merita e per chiedere che siano raddoppiate le pene a tutti i camorristi. In un periodo storico come questo dove ci si batte ogni giorno per portare ad esempio figure che hanno dato la vita per la legalità, dove si lotta quotidianamente, anche nelle piccole cose, per far diventare l’antimafia il principio cardine delle nuove generazioni, vedere ancora tanta gente inneggiare ad un sanguinario criminale lascia sconcertati. Tutti i camorristi devono marcire in galera, qualunque siano le loro condizioni: lo dobbiamo a tutti coloro che ancora oggi piangono un familiare o un amico strappato alla vita da queste belve e che meritano grande rispetto». Lo hanno dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, e Marco Gaudini, consigliere comunale del Sole che Ride. «Il nostro interesse prioritario è quello di essere vicini alle vittime, non ai carnefici. Nessuna pietà per Cutolo e per gli altri camorristi in galera. Hanno ucciso innocenti, bambini, hanno inquinato i nostri terreni e avvelenato la nostra gente. Non possiamo stare fermi a guardare, dobbiamo reagire, dobbiamo lanciare un messaggio forte e chiaro a tutti: chi sbaglia deve pagare, qualunque siano le sue condizioni». La contropetizione si trova a questo link: http://chng.it/Xp8bYYBH59.



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